Il Proust del mese con Chiara Calati

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    MAGENTA –  Il primo Proust del 2018, lo riserviamo al sindaco Chiara Calati. Dunque, un inizio con il botto. Un’intervista tutta da leggere in cui il primo cittadino di Magenta si ‘confessa’ alla nostra Franca Galeazzi disvelando anche alcuni aspetti del suo privato.

    Il tratto principale del suo carattere?

    Determinazione in primis, seguita immediatamente da ottimismo

    La qualità che preferisce in un uomo?

    Sincerità, sempre e comunque

    E in una donna?

    Indipendenza e dolcezza, con quel senso di maternità propria dell’animo femminile, anche se non si è realmente mamme.

    Il suo principale difetto?

    Sono un po’ irascibile…e tanto disordinata

    Il suo sogno di felicità?

    È così difficile pensare a cosa può renderci felici e spesso non si trovano risposte o sono dettate dai desideri del momento. Il mio sogno di felicità è essere sempre consapevole di vivere la vita che ho scelto, per trovarmi poi un giorno ad avere ricordi ricchi, colmi di sensazioni, di emozioni, anche di paure e di come si sono risolte, ma senza nessun dubbio di aver vissuto la miglior vita che potessi avere. Un sogno ambizioso? Forse, ma i sogni devono essere tali, diversamente non si definirebbero così e poi sono convinta che siano fatti per essere realizzati.

    Il suo rimpianto?

    Non essere andata a New York per un’esperienza lavorativa all’inizio del mio percorso professionale. Ho avuto poi fortunatamente occasione di lavorare spesso con l’estero, ma credo che mi avrebbe arricchito sotto molti aspetti. Allora le priorità erano altre, ora certamente farei scelte diverse perché l’età, o saggezza che dir si voglia, fa il suo corso e consente di ragionare con una serenità e una consapevolezza di gran lunga maggiori.

    Il giorno più felice della sua vita?

    Non l’avrei mai pensato ma è stato il giorno del primo consiglio comunale, quello di insediamento. Vedere il cortile del Comune gremito di persone e sentire il lungo applauso alla fine del mio primo discorso da Sindaco mi hanno dato un’emozione indescrivibile. Lì forse per la prima volta ho veramente realizzato l’entità dell’impegno preso e quanto sia importante agire per il bene di tutte quelle persone che formano la comunità magentina. Insieme alla grande gioia ho provato anche timore, non lo nego. Credo che sia però un segno di responsabilità di fronte ad una carica che ha un valore inestimabile, in termini di coinvolgimento, passione, senso civico e dimensione sociale.

    E il più infelice?

    Una sera di qualche anno fa, in cui ho realizzato che mi stavo abbandonando all’abitudine, senza stimoli o motivazioni forti. Questo è quanto di più lontano dal mio carattere. Presa coscienza del vuoto in cui mi trovavo, è stato poi molto bello virare, per usare il gergo della vela, sport che adoro, e dirigere la rotta verso altri porti.

     

    L’ultima volta che ha pianto?

    Il pianto per me non è necessariamente espressione di fragilità, anzi! Nella quasi totalità delle volte in cui ho pianto è stato per rabbia, scaricando così un’aggressività ed un’energia negativa che sarebbe decisamente stato meglio non rivolgere altrove. Certamente ho pianto per tristezza ma anche di gioia, l’emozione più bella. L’ultima volta è stata settimana scorsa, ma non vi dico con quale dei tre sentimenti sopra descritti…

    La sua occupazione preferita?

    Ascoltare musica

    Materia scolastica preferita?

    Greco

    Autori preferiti?

    Calvino, Neruda, D’Annunzio

    Libro preferito?

    La Divina Commedia, un capolavoro assoluto di umanità, in tutte le sue espressioni, dalla più nobile alla più infima.

    Attore e attrice preferiti?

    Kevin Spacey e Meryl Streep

    Film cult?

    I soliti sospetti

    La canzone che canta sotto la doccia?

    Tantissime, dipende da cosa mi è capitato durante la giornata o il giorno prima.

    Colore preferito?

    Rosso Magenta! In realtà amo tutti i colori accesi, non ne ho uno preferito.

    Fiore preferito?

    Orchidea

    Città preferita?

    Singapore, New York, Amsterdam, Milano e Roma. Tra queste non so proprio scegliere.

    Personaggio storico più ammirato?

    Ottaviano Augusto

    Personaggio politico più detestato?

    Più di uno. In generale detesto presunzione e arroganza.

    Il dono di natura che vorrebbe avere?

    Il talento come suonatrice d’arpa.

    Se dovesse cambiare qualcosa del suo fisico, cosa cambierebbe?

    Il naso e le orecchie, il primo non proprio alla francese, le seconde un po’ a sventola.

    Stato d’animo attuale?

    Complesso e variegato, come complessa e variegata sono io in generale. Prevalentemente sereno.

    Le colpe che le ispirano maggior indulgenza?

    I peccati di gola… non posso resistere alle tentazioni culinarie.

    Come vorrebbe morire?

    Nel sonno

    Il suo motto?

    ‘Barra a dritta e avanti tutta’. Chi ama la vela sa quanto sia difficile in alcuni contesti tenere la barra a dritta, ma ne conosce anche le soddisfazioni.

    Servizio a cura di Franca Galeazzi

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