Il Partito Radicale in difesa di Fabrizio Corona

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    MILANO Il Partito Radicale scende in campo per difendere anche Fabrizio Corona: “E’ una delle tante persone con conclamati problemi di salute al quale viene somministrato il farmaco sbagliato: il carcere”.
    “E` evidente che lo Stato, nei confronti di Fabrizio Corona e di tanti, tantissimi altri nelle sue condizioni e in condizioni molto peggiori, sceglie la scorciatoia della giustizia e del carcere, sapendo bene cos`è l`anticostituzionale carcere italiano. Carcere che non cura ma fa ammalare i sani e aggrava lo stato di salute degli ammalati”, hanno dichiarato Maurizio Turco e Irene Testa, segretario e tesoriere del Partito Radicale.
    Ieri infatti il tribunale di Sorveglianza di Milano ha revocato la detenzione domiciliare all’ex fotografo dei vip, concessa a dicembre 2019 in virtù di un differimento pena per consentirgli di curare la “patologia psichiatrica” che lo affligge. La revoca è stata decisa per la violazione di alcune delle prescrizioni impartite dal Tribunale, come il divieto dell’utilizzare social network e quello andare in tv. Corona alla notizia di dover tornare in cella ha reagito provocandosi delle ferite, alcuni tagli superficiali al volto, ed è stato portato in ospedale prima di tornare in carcere.
    FABRIZIO CORONA
    “E` giusto e doveroso – aggiungono gli esponenti del partito radicale – segnalare tutte le situazioni d`ingiustizia delle quali si viene a conoscenza ma è indispensabile prevenire tutto questo con la riforma della giustizia per assicurare giustizia a tutte le vittime della giustizia”.
    “Il Partito Radicale, il partito della Riforma e dei riformatori, di Marco Pannella ed Enzo Tortora, il partito della Giustizia Giusta, non assiste inerme all’inazione e l`apatia del Parlamento ma ha come obiettivo – concludono – la promozione di un pacchetto di referendum”.
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