L'Editoriale

Il nudo silenzio

Già la giornata scollinava al tramonto quando l’accadimento di ieri ha raggrumato nel nudo silenzio l’intera, nostra, comunità. La morte di un adolescente, (di là d’ogni dinamica che farà razionalmente comprendere cause e relativi effetti, tema d’indagine meccanicistica) si manifesta nella sua potenza anticiclica. Emerge così, nel vivere, la presenza del terribile. La morte di un ragazzo spezza, e nella morte si coglie il germe del per sempre, la circolarità del tempo che si manifesta nel ciclo. Il padre ed il figlio che chiuderà, illo tempore, gli occhi del padre. Questo ordine, consimile al moto degli astri, viene fratturato ed ogni ricomposizione si dichiara impossibile. L’impossibile dunque entra con terribile potenza nel vivere. Ed il conseguente insostenibile carico di dolore disvela la nudità della vita. Un giorno solo Dio potrà illustrare la prospettiva dell’avvenimento anticiclico che esula sia dal razionale che dall’irrazionale indagabile. Me neppure Dio può cancellare la Storia e l’inconsolabile dolore. Dolore che Egli Stesso comprende avendolo vissuto. Ora, il ragazzo tredicenne, ieri sera travolto e ucciso, convive all’ombra dei cipressi. E la sua intera piccola vita si incarna nella memoria.
Emanuele Torreggiani

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