Il Novara Calcio a Romentino (parte prima). A cura di Massimo Moletti

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Per noi ragazzi degli anni ’70 cresciuti negli anni ’80 il pallone e il campo sportivo erano delle vere chiese laiche dove poter sfogare ogni nostra pulsazione. 
Non avevamo bisogno della dieta o di fare palestra o nuoto bastava una sfera che rotolava e magari palleggiava male. Tanti Auguri.

Il pallone spelacchiato e spoglio e soprattutto sgonfio era una caratteristica di quei pomeriggi lunghissimi dove due porte magari fatte con giubbotti o cartelle dell’amico o con alberi erano le nostre gioie prima del raduno davanti alla televisione con una aranciata o Billy succo di frutta anni ’80 e un panino con il salame…
Prima dell’avvento delle merendine e dei cibi dietetici ed energy drink o integratori il nostro posto di bevande era la fontanella del cimitero o il rubinetto del bagno del campo sportivo.

A Cerano il campo sportivo comunale dove giocava la storica squadra del presidente Farinelli aveva un campetto adiacente con porte non regolamentari ma meglio dei giubbotti o cartelle e un prato degno di essere calpestato.

Non c’erano ragazzi in sovrappeso perché correvamo tutti dietro a un pallone che rotolava in pozzanghere per la gioia delle nostre povere mamma sante.
L’integrazione con i veneti e meridionali è stata più aiutata dal calcio che da mille discorsi soporifici e inconcludenti e poco affini alla realtà
Il campo sportivo era casa mia anche perché se sbagliavo a scendere dal letto ci cadevo dento e se sbagliavo lato entravo in casa del Presidente Farinelli …
Un omone di più di un metro e novanta in tema anni ottanta ricordava Spadolini con una voce non proporzionata alla stazza ma che di cose belle per il nostro stadio ne ha fatte a iosa …
Il nostro sogno era da bambini di vestire la maglia granata del Cerano calcio e di emulare le gesta dei nostri idoli locali che noi vedevamo così grandi e forti e con donne molto piacenti e affascinanti che facevano venire i primi pruriti e farfalle in ventre …
Una squadra che aveva raggiunto ottime categorie e sfidato squadre storiche Pro Vercelli, Alessandria, Derthona” e tante altre …
Il campo Comunale di Cerano…”Il Bellotti” era una istituzione in paese ma molti non erano felici di tutto questo successo della squadra e malignavano ….
Certo che in realtà così piccoli tutti vogliono sentirsi protagonisti e salvatori della patria o provetti Pelè o papà di Baggio ma restava una squadra mai scesa nel paese del Beato Pacifico …
Il capoluogo era un miraggio per noi giovani ragazzi che già a Trecate ci sentivamo in metropoli e la squadra del Novara era un punto di trionfo ….
Una società che non era mai scesa sotto i professionisti e che non avevamo mai affrontato …Nuara la bala ma non va a Sciaran …
Nel corso degli anni il Novara calcio ha conosciuto momenti di gloria come nel suo passato mitico e ritornata dopo 55 anni in serie A anche se la parentesi è stata breve e poco piena di gioie.
Ma il fascino della maglia azzurra è sempre indelebile …negli anni il Cerano calcio ha preso molti giocatori non più in età verde dal Novara o che avevano indossato la bella azzurra e qualche giocatore del Cerano è andato a giocare per il Novara …
Uno su tutti il  grande e forte Damiano passato dal paese alla città e al professionismo pallonaro …
Poi il Cerano dello storico e generoso presidente Farinelli ha smesso di esistere ma non il pallone in paese passato ad una altra squadra che sotto Don Mosca prima e Don Nicola poi sono arrivati alla Prima categoria piemontese …

 

Il passaggio alla guida di Guido Presta ha segnato la svolta del ritorno in Eccellenza regionale ma dei motivi che non conosco hanno portato la squadra nel vicino comune di Romentino con la denominazione Ro.ce dove il campo Bellotti che aveva visto momenti gloriosi di calcio era stato degradato a campo di giovanili ed allenamento …
Poi l’abbandono totale e la squadra sempre sotto la presidenza Presta diventa Rc Ticino …e conquista la serie D un miraggio per noi ragazzi che la chiamavamo Interregionale ….una leggenda …
Domenica il Novara giocherà a Romentino qualche sapiente in paese diceva che non avrebbero giocato nel comune di San Giovanni Battista, ma vi stanno disputando tutto il campionato.
Questa partita ha fondamenta o memorie ceranesi o forse è il mio ragazzino che mi dice che questa non sarà una partita normale perché forse non ci sarà una seconda edizione ….magari amichevoli ma non con i tre punti in palio …
Comunque vada sarà sempre una fetta di storia purtroppo non più di Cerano …ma il calcio si trasforma e si riproduce e vive nelle province e realtà fuori dai grossi media, ma nei cuori dei bambini che sognano ….vedendo rotolare sempre un pallone ….

 

Massimo Moletti

 

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