Il muro di gomma

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    MAGENTA – “Teneteci informati”. Era fin troppo chiaro il messaggio che Simone Gelli, capogruppo della Lega Nord ha recapitato ieri sera al Consiglio comunale rispetto alla “questione Vincenziana”. “Non ci può essere una enclave all’interno del nostro territorio. Un luogo dentro al quale non può entrare nemmeno un membro della presidenza del Consiglio Regionale (Fabrizio Cecchetti vice presidente del Consiglio del Pirellone) insieme ad una commissione costituita dagli esponenti di tutte le forze politiche”.  

    Ieri sera, la lunga relazione del vice presidente di Intrecci Mario Salis, è servita per capire che dentro alla struttura di via Casati lavorano 16 operavincenziana5tori per i circa 100 ospiti che la occupano dal luglio del 2014. Abbiamo saputo anche che 5 operatori sono dedicati alla custodia. Che sono stati realizzati diversi percorsi formativi, che gli ospiti hanno partecipato alle 150 ore, piuttosto che ai corsi Enaip. Molto bene.  

    Decisamente molto, molto meno bene sapere che dei 100 ospiti, ben 50 siano ormai ‘stanziali’. Vale a dire che siano qui da più di due anni e mezzo. Tutto questo è negativo in primis per gli stessi ospiti che vivono in una sorta limbo e fa ben capire come i tempi per stabilire se un soggetto abbia diritto alla protezione internazionale o, viceversa, sia un clandestino (le cose vanno chiamate con il nome che hanno), siano oggi enormemente lunghi.  Troppo.

    Beninteso, di ciò non ha responsabilità il sindaco Marco Invernizzi, non lo hanno i responsabili della cooperativa Intrecci. E’ evidente, però, che questo modello di accoglienza ha fallito. Ha fallito il ministro Angelino Alfano e il governo di cui era Ministro degli Interni.  

    Va detto per inciso che alcuni passaggi della relazione di Salis, meriterebbero una ulteriore specifica. Dalla Casa Vincenziana, par di capire che in questi oltre 30 mesi siano stati “dimessi” oltre 190 ospiti. E’ lecito sapere dove siano finite queste persone?

    L’accoglienza vera – ha detto bene nel suo intervento pubblicato ieri sera da Ticino Notizie  l’ex sindaco di Magenta Luca Del Gobbo oggi Assessore regionalenon è in discussione. Ma altrettanto non dovrebbe essere in discussione la responsabilità e la trasparenza. Che, obiettivamente, in questa vicenda, fatichiamo ad intravedere.

    F.V.

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