Il mondiale sul sofà. C’era una volta il Mondiale e il Divin Codino….. a cura di Massimo Moletti

179

Il Mondiale più costoso e controverso della storia ha preso iniziò. La Rai torna all’antico e come fino al 1998 farà  vedere tutte le partite  della manifestazione. 
Era un’altra epoca, dove tutto era più umano anche se i miliardi giravano già…
32 squadre da ogni angolo del Mondo tranne che dall’Italia che manca da due edizioni a questa parte
Noi 4 volte campioni del pianeta ora ai margini del calcio planetario come una Austria qualsiasi…

C’eravamo illusi per un campionato d’Europa vinto per la seconda volta ma forse è  stato un colpo da maestro? Una fortuna cieca?
Torniamo al Mondiale 1998 l’ultimo giocato dal Divin Codino al secolo Roberto Baggio…un certo Pallone d’oro veneto di nascita.


Il calcio mondiale  lo ha osannato ma noi siamo avanti o diversi o complessi…siamo italiani con la catena corta!
La fantasia e il talento lo uccidiamo con invasione di mediocrità e raccomandazione perchè siamo fatti così male che siamo passati dell’abbondanza alla carestia .. Mai un gioco libero senza lacci o tattiche..o dogmi

Sognare bel calcio è  un peccato di ingenuità!!
Baggio ha avuto la disgrazia di nascere in questo crudo e gretto Paese e la sfortuna di amarlo…
Oggi abbiamo talent?? Da tenere in gabbia schematica?
Un mondiale che da due episodi si svolge in paesi dove la libertà e democrazia sono un miraggio solo per i soldi !!!
Uomini enormi che colpiscono un pallone che gode ancora di credito da tempo perso o non impiegato ma la poesia del calcio sta diventando non reale.

BAGGIO E LIPPI: STORIA DI UN RAPPORTO MAI NATO E DIVENTATO QUASI PERSECUZIONE

“Nella sua carriera Roberto Baggio ha dovuto subire un autentico martirio non solo fisico per i tanti infortuni dai quali si è prontamente rialzato, ma prim’ancora psicologico, da parte di certi allenatori. Il peggior di tutti in questo senso fu tal Marcello Lippi. Nel suo libro rivelazione Baggio anni fa, raccontò che quando il mister di Viareggio,  arrivò all’Inter chiese a Baggio di essere una sorta di sua ‘spia’ dentro lo spogliatoio, una specie di talpa. Roberto, da uomo libero com’è sempre stato, rifiutò. Da lì iniziò il suo martirio sportivo. Poche partite giocate, ma sempre decisive. Lippi lo faceva scaldare, poi lo faceva riaccomodare in panchina per preferirgli tal  Adrian Mutu, giovane promessa rumena. RobiBaggio tutte le volte che andò in campo, idealmente, segnando mandò un messaggio chiaro e forte al mister rimasto bianconero nell’anima: “Matame si no te siervo”. 

leggi anche:  https://www.cambiodigioco.com/ricordo-morale-della-faida-tra-baggio-e-lippi/

Roby se lo mise bello impresso su un cappellino che indossò polemicamente dopo un Hellas Verona Inter 1-2. Roby entra in campo e con l’Inter sotto di una rete salva letteralmente il deretano al suo mister. Ultima chicca nello spareggio di Champions a Verona. Baggio salva ancora …. a Lippi e con una doppietta ribalta il Parma e consente all’Inter di accedere a quella che una volta si chiamava Coppa dei Campioni. Fu il saluto di Baggio in maglia nerazzurra. Quello di Lippi avverrà da lì a qualche mese. Dopo un autentico disastro nelle prime partite di campionato. Inter sconfitta a Reggio Calabria, eliminata nel turno preliminare di Champions da una sconosciuta avversaria del nord Europa. Lippi voleva attaccare al muro i giocatori dell’Inter e prenderli a calci nel sedere. Aveva ragione, ma ad essere preso a calci nelle terga fu proprio lui. Purtroppo per l’Inter, dopo andò anche peggio. L’arrivo in panchina di Marco Tardelli, altro ex bianconero completò la disfatta. Ancora oggi Tardelli viene ricordato dai tifosi interisti come il mister del 6 a 0 nel derby. Un’umiliazione mai conosciuta prima dal popolo nerazzurro. 

F.V.

Il primo mondiale che ricordo era il mitico Messico 1986 con una scorpacciata di fenomeni ora è  carestia …poi il 1990 lo ricordo ancora meglio con le notte magiche …
Ma anche lì la preferenza ha avuto la meglio sulla sostanza preferendo Vialli a Baggio nella semifinale malefica…
1994 tra amori vinti e persi e sudaticci sembravo un coniglio bagnato baggiano..
Il 1998 ero adulto ma sognante perché credevo non di diventare Baggio ma di essere Il Divin Codino…
Il fatto bellissimo del pallone era questo! Potevi credere di essere non immaginare..
Tra una edizione a Novembre -Dicembre e l’assenza del Bel Paese questo lo sento molto lontano…
Eppure già dall’edizione passata si è  tornati alle scorpacciata di pallone
Arrivano in un piatto troppo pieno di pallone dove ormai è  bulimia …
Un pallone che deve tornare alle origini del bel giuoco e sogno, magari qualche partita meno e qualche Baggio in più
Per noi povera nazione che importa bidoni…siamo passati a mettere in discussione il Codino ad essere fuori dal Mondiale per la seconda volta.
Ben sta a una Nazione che comprime il talento e le emozioni…per favorire monotonia e raccomandazioni…
Ieri si è  giocata una partita inutile tra Italia e Austria  una partita che segnò l’iniziò delle notti magiche e nel 1998 un goal del grande Baggio..

Ieri ha suonato solo l’agonia….

Massimo Moletti

Articolo precedenteMilano: nella chiesa di sant’Angelo i Carabinieri celebrano la Virgo Fidelis, la battaglia di Culqualber e la giornata dell’orfano
Articolo successivoMeteo: il tempo in Lombardia. Aria fredda e crollo delle temperature. La prima neve sull’Oltrepò Pavese