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Il mio mondo #ecobio- The verde e cosmesi, di Cristina Garavaglia

 

Oggi vi volevo parlare di un prodotto che sono sicura non mancherà nella vostra dispensa perché aver innumerevoli benefici per la salute ha anche tante proprietà utili in cosmesi che magari non conoscete: il the verde.

Parto con una breve presentazione: la pianta del the, la Camelia sinensis, è un albero sempreverde originario del sud est asiatico particolarmente diffuso in Cina e Giappone, dalle cui foglie essiccate si ottiene la famosa bevanda, nota sin dall’antichità per le sue innumerevoli proprietà.

 

Il the verde occupa rispetto alle altre “varietà” un posto d’onore (secondo solo al the bianco una volta riservato all’Imperatore del Giappone) per essere ottenuto semplicemente dalla essicazione al sole su vassoi di bambù delle foglie della pianta, in modo da impedirne la fermentazione, e successiva torrefazione.

 

Proprio la particolare procedura di lavorazione rende il the verde ricchissimo di attivi interessanti quali teina, accompagnata da una minor quantità di caffeina, vitamine del gruppo B, sali minerali, amminoacidi, polifenoli, flavonoidi e tannini.

 

Attivi che garantiscono al the verde una spiccata azione antiossidante, drenante, astringente, depurativa e di prevenzione di importanti patologie (ma questo è un altro discorso). Non stupisce pertanto che l’estratto della pianta venga spesso sfruttato dalla cosmetica tradizionale per la creazione di cosmetici anti-age, tonici delicati, acque rinfrescanti, creme per le pelli sensibili, disidratate od irritate ma anche per i prodotti anticellulite o per la cura delle nostre chiome.

 

E anche nel mondo della cosmesi eco-bio si stanno diffondendo sempre più i prodotti a base di the verde, ma  non avendoli ancora provati non mi sento di suggerivi alcuna marca particolare, ma sono sicura che spulciando in rete troverete bio profumerie che li propongono (ho verificato su Google e non è affatto difficile effettuare la ricerca).

Questo perché il the verde si dimostra molto interessante per la cura della pelle grazie alla sua azione antiossidante, che lo rende ideale per la prevenzione dell’invecchiamento cutaneo, astringente e sebo regolarizzante, utile per le pelli impure, tonificante, per le pelli mature e stanche, lenitiva per pelli reattive, sensibili o irritate, decongestionante per il trattamento delle occhiaie.

Si tratta quindi di un ottimo ingrediente in grado di donare tonicità alla pelle rendendola luminosa e elastica, ridurre la produzione di sebo, contrastare le formazione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cutaneo, ma si presta perfettamente per ripigliare la nostra pelle in caso di stanchezza, irritazione e in caso di secchezza dovuta all’esposizione all’aria condizionata.

Inoltre risulta utile per prevenire e contrastare la caduta stagionale e per la cura dei capelli secchi, sfibrati e opachi e del cuoio capelluto sensibile.

 

Ma come utilizzare il nostro semplice the verde senza ricorrere a acquisti di prodotti eco-bio specifici?

 

Niente di particolarmente complicato visto che ci riesco anch’io che sono impedita lo potete fare anche voi, giurin giureta.

 

La soluzione più semplice consiste nel preparare un semplice infuso con le classiche bustine o meglio ancora con il the sfuso disponibile in erboristeria, meglio se biologico. Una volta raffreddato (e non zuccherato ovviamente) il the può essere utilizzato come ultimo risciacquo dei capelli dopo lo shampoo, e se necessario, il balsamo, in modo da rendere le nostre chiome luminose e profumate.

 

E tranquille che, a differenza del the nero, il l’infuso può essere utilizzato anche su capelli chiari o decolorati perché non ha alcun effetto scurente. Buona norma sarebbe quella di prepararlo di volta in volta o quanto meno di conservarlo non più di 24 ore in frigo vista l’assenza di conservanti.

 

L’infuso può inoltre essere utilizzato al posto dell’acqua per preparare una maschera viso con argilla bianca o polvere di rosa damascena di cui vi ho già parlato, adatta anche alle pelli sensibili, da applicare dopo la detersione su pelle umida per una decina di minuti (senza farla seccare, volendo potete spruzzarvi il viso con acqua termale o con lo stesso the) per poi rimuovere delicatamente e procedere con la vostra skincare.

 

Oppure può essere utilizzato per preparare uno scrub corpo utilizzando sale grosso o zucchero di canna e un cucchiaio di olio vegetale da massaggiare su pelle umida prima della doccia. O ancora può essere utilizzato come tonico dopo aver struccato il viso. Piccolo consiglio spassionato preparate una dose non abbondante, travasate il tutto in un contenitore da 100 ml dotato di spruzzino (su amazon o da tigger lo trovate), mettetelo in frigo e utilizzatelo al posto del tonico mattina e sera dopo la detersione.

 

Anche le famose bustine di the, una volta utilizzate si rivelano preziose e utili per sgonfiare borse ed occhiaie riponendole per qualche ora in frigo e poi applicandole per almeno una mezzora sugli occhi che risulteranno decongestionati a un prezzo irrisorio. In commercio il the verde si trova anche in forma di estratto secco (polvere) molto utile nella cosmesi fai da te per il trattamento di pelle e capelli.

 

E per chi gironzola in rete, ad esempio sul sito francese aromazone, è possibile reperire il the verde anche in polvere da utilizzare in aggiunta ad altre erbe per impacchi viso o capelli anche sotto forma di infuso o macerato acquoso. La polvere può anche essere utilizzata per realizzare uno scrub viso/corpo molto delicato aggiungendo zucchero di canna e olio vegetale, ottimo l’argan, da massaggiare su pelle umida prima della detersione.

 

Ma logicamente la polvere ha un costo differente rispetto al the sfuso e alle classiche bustine quindi se pensate di non sfruttare l’investimento evitate l’acquisto, tanto l’alternativa economica ve l’ho detta.

 

Infine vi volevo parlare di una particolare e pregiata varietà di the verde: il Matcha, ottenuto dalla macinazione a pietra delle foglie giovani di Tencha, raccolte in modo tradizionale a mano, ricche di clorofilla grazie al particolare metodo di coltivazione.

 

Si tratta di una varietà tradizionalmente utilizzata nella famosa cerimonia del the in Giappone, consumato rispettando il metodo Koicha, ovverosia mescolando la polvere delicatamente in una ciotola (Chawan) con il classico frullino in bambù (Chasen) in modo da ottenere una schiuma sottile e leggera e da evitare la formazione di grumi.

Ovviamente siamo di fronte a una varietà dall’altissima qualità per la ricchezza di antiossidanti e polifenoli che stimolano la produzione di collagene e dall’evidente azione anti-age.

 

Sarebbe pertanto l’ideale per trattare la pelle matura e le rughe, ma visto il prezzo molto elevato vi consiglio di gustarvelo tranquillamente rispettando il rito tradizionale che permette di esaltarne il gusto spiccato.  Vi potrei parlare infine dell’olio di Camelia sinensis molto diffuso in Giappone e recentemente arrivato anche sul mercato italiano, dalle preziose proprietà nutrienti, idratanti e antiage ma dal prezzo a dir poco proibitivo. Quindi ve lo risparmio.

Cristina Garavaglia

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