Il mio mondo (eco)bio- Ma voi lo fate il ‘pre-poo’? Di Cristina Garavaglia

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    Giuro non è una parolaccia, semplicemente volevo tornare sull’argomento estate e cura dei capelli per illustrarvi un metodo semplicissimo che troverete veramente piacevole in questi giorni torridi e che può aiutare a domare le chiome stressate dal caldo, sole e salsedine.

    Logicamente, pur essendo il tutto di maggior interesse per noi donne, nulla vieta ai maschietti di utilizzarlo, tanto è veramente semplice da fare.

    Inizio con presentarvi questa tecnica, nota con il termine di Pre Poo (letteralmente pre shampoo) importata in Europa dal mondo afro USA e precisamente dalle cosiddette Nappy Girls, conosciute per i loro bellissimi ricci, alquanto difficili da gestire.

    Dovete infatti sapere che, dopo decenni di adeguamento agli standard di bellezza occidentale, con tanto di capelli stirati e decolorati, si è diffuso dapprima in USA e successivamente in Europa (e timidamente anche in Italia) un movimento di ritorno alla bellezza naturale afro, il che ovviamente implica anche l’abbandono della stiratura ed una cura adeguata a questa tipologia di capelli.

    Nel mondo Nappy esiste addirittura una giornata dedicata interamente alla cura dei capelli ed al lavaggio, questo perché i capelli tipici del mondo afro (che in gergo tecnico si chiamano Kinky Hair), ma in generale i ricci, tendono a disidratarsi e dovrebbero essere lavati il meno possibile con lo shampoo, perché troppo aggressivo.

    Sto parlando del famoso WashDay (=giorno del lavaggio) che prevede questi passaggi (anche per i più piccini): Pre Poo, shampoo, maschera o Deep Conditioning (una sorta di maschera molto strong) e LOC (un trattamento specifico eseguito prima di asciugare i capelli in modo da mantenerne l’idratazione dopo l’asciugatura naturale).

    Non ve la voglio fare complicata, noi parleremo solo del Pre Poo perché, pur trattandosi di una tecnica pensata per i ricci afro, che tendono ad essere per loro natura crespi e molto secchi, in realtà può essere utilizzata da chiunque.

    L’obiettivo dichiarato è quello di coccolare i capelli, renderli più gestibili e di ridurre il quantitativo di balsamo necessario per debellare i famigerati nodi.

    Come detto questa tecnica si adatta perfettamente anche ai capelli europei, sia ricci che lisci, che fanno fatica ad accettare i trattamenti a base oleosa post shampoo e più in generale per quei capelli che rigettano il balsamo proprio perché ne risultano facilmente appesantiti.

    Ma come si fa il Pre Poo?

    Ah niente di più facile, è sufficiente utilizzare una sostanza a base oleosa (oli vegetali o burri, purché puri e non addizionati di silicone e petrolati), da applicare su cute e capelli umidi almeno un’oretta prima dello shampoo.

    Generalmente per la scelta dell’olio, si consigliano i più leggeri, quali cocco, che se scelto non raffinato ha un profumo buonissimo, avocado e vinaccioli (quest’ultimo si reperisce nei supermercati nel settore biologico).

    Ottimo è anche l’olio extravergine d’oliva, ma potrebbe risultare troppo strong per i nostri capelli, decisamente sconsigliati gli oli eccessivamente pesanti, come il ricino e l’olio di semi di lino, tollerati solo dai capelli Kinky o molto molto crespi.

    Quanto ai burri è possibile scegliere karitè, mango, avocado, cacao, che si consiglia di ammorbidire a bagnomaria prima di applicare. Ovviamente si può anche usare il burro da cucina, ma tende ad avere una profumazione poco gradevole.

    In alternativa, possono essere utilizzati altri prodotti casalinghi facilmente reperibili, quali avocado o banana matura (da frullare ovviamente alla perfezione), panna da cucina, maionese, tuorlo d’uovo, latte di cocco, anche se per mia esperienza si tratta di ingredienti troppo strong, veramente consigliati solo a capelli molto crespi o danneggiati.

    Ovviamente è anche possibile preparare il nostro bel impacco aggiungendo degli ingredienti idratanti, ad esempio miele, gel aloe, cacao in polvere (ma non se siete bionde) o zucchero.

    Una volta preparato il tutto in una ciotola non vi resta che applicare su capelli umidi (in inverno vi consiglio di coprire il tutto con un asciugamano bagnato e caldo, perché agevola la penetrazione degli attivi, ovviamente d’estate l’asciugamano non è necessario, anzi è sconsigliato per il gran caldo) per almeno un’oretta e poi procedere con shampoo e balsamo (solo se necessario, ma vedrete che non servirà).

    C’è infine da dire che esistono in commercio delle ottime maschere eco-bio che possono essere utilizzate allo scopo e che hanno il vantaggio di poter essere portare in vacanza con estrema facilità.

    Come avrete capito io sono abbastanza fissata con i prodotti eco-bio e vi posso tranquillamente suggerire due ottime marche acquistabili online che possono essere usate pre shampoo: Alia maschera ristrutturante, che ha un profumo di Sicilia stupendo, e le maschere Gentleaf (reperibili per diversa tipologia di capelli fini, crespi, danneggiati, grassi e normali), che hanno una profumazione molto piacevole.

    E per chiudere se avete capelli molto crespi o con riccio stretto, quindi simili ai Kinky Hair, vi consiglio per shampoo e balsamo/maschera la marca Shea Moisture linea cocco e ibisco che si trova facilmente su Amazon, vedrete la differenza.

    Cristina Garavaglia

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