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Il mio mondo #ecobio- Aiuto, ho i capelli afro.. Di Cristina Garavaglia

Suggerimenti per capelli molto molto ricci

 

 

Oggi vi volevo parlare di una tipologia particolare di capelli: gli afro (più tecnicamente Kinky Hair) e più genericamente dei capelli ricci/mossi. E vi dirò anche perché ho deciso di parlarne.

 

Perché francamente mi sono rotta di vedere sulle carte patinate dei giornali femminili e negli spazi pubblicitari solo ragazze (e ragazzi) con capelli lisci come spaghetti e tanto più sono arcistufa che la gente consideri il riccio come sinonimo di trasandatezza (grrr).

 

Detto questo, siete davvero sicure che la cosa non vi riguardi? Uhm potreste sbagliarvi… Innanzitutto sono sempre più le ragazze italiane con origini afro-americane che hanno scelto di non stirare i capelli per adeguarsi alla moda occidentale, ma non solo.

 

Questa tipologia di capelli è infatti presente anche in Europa (seppur in minor percentuale) e soprattutto molte delle cose che vi dirò riguardano anche i nostri semplici ricci e in qualche misura i capelli mossi (mi spiace per le lisce, per voi non vale).

Ora dimenticate tutto quello che sentite dire sulle famose riviste per la cura del capello (che nervoso) tipo pettinarli da asciutti o tutti i giorni (i famosi 100 colpi di spazzola, si ciao) e potrei continuare, non ascoltateli per carità.

 

Perché di fatto i capelli ricci richiedono moltissime cure e tempo anche solo per averli decenti, figuriamoci i capelli afro. I capelli afro infatti, diversamente dai ricci, hanno una struttura molto particolare (dalla cosiddetta forma a Z) che avvolge il cuoio capelluto in modo da proteggerlo dai raggi solari delle aree equatoriali, caratteristica che si trasmette di generazione anche a chi non vive a quelle latitudini.

 

Con la conseguenza che questa tipologia di capelli tende ad accorciarsi tantissimo (fino al 75%) da asciutti rispetto alla lunghezza che hanno da bagnati: si tratta di un fenomeno chiamato “shrinkage” che in realtà riguarda anche noi ricce (e mosse), ma in modo un po’ meno evidente. Esistono inoltre diverse tipologie di capello afro (tecnicamente si usano i termini 4a, 4b e 4c), con riccioli che diventano sempre più stretti attorno al cuoio capelluto e capite bene che trattare questi capelli è un bel casino.

 

Non solo ma spesso questo capello è per sua natura molto secco e poroso (=che assorbe facilmente umidità) e che necessita di essere ben idratato e di prodotti per lo styling che mantengano l’idratazione (ossia che sigillino il capello per non disperdere umidità all’esterno).

Regola ovviamente che vale anche per le ragazze con riccio molto stretto e capelli crespi.

Ma come curarli?

Innanzitutto non stressarli ne con lavaggi troppo frequenti ne con prodotti aggressivi perché si andrebbe ad asportare il poco sebo presente sul cuoio capelluto, mai dico mai pettinarli da asciutti (e vale per tutte le ricce e le mosse) per non trasformarvi in Re Leone, mai maneggiarli a caso (meno si toccano e meglio è) e coccolarli, coccolarli e ancora coccolarli.

 

Secondo punto (a vale anche per le ricce): pettinare rigorosamente i capelli solo da bagnati una volta applicato balsamo o maschera, avendo cura di districare prima con le dita e poi di usare pettini o spazzole apposite meglio in legno/titanio o plastica (tipo tangle teezer) a partire dalle punte (tenendole ferme con le dita se necessario) fino a risalire verso le radici per non strapparli.

 

C’è anche da dire che per noi ricce/mosse di solito basta un impacco pre o post shampoo, per fortuna.

Ma per le ragazze afro le cose diventano complicate.

 

Addirittura spesso le ragazze con ricci molto stretti e crespi dedicano alla cura dei capelli un giorno apposito (WashDay, di solito la domenica) con diversi step da rispettare: impacco pre shampoo (Pre Poo), shampoo delicato e maschera molto nutriente (Deep Conditioning).

 

Qualora si rendesse necessario nel corso della settimana un altro lavaggio (e non è detto proprio perché si tratta di capelli molto secchi che meno si lavano è meglio è) è buona cosa utilizzare balsamo e zucchero o prodotti commerciali appositi per lavare delicatamente, il cosiddetto Cowash, al posto dello shampoo.

 

Per i bimbi le coccole si limitano ovviamente all’applicazione di maschera post shampoo e balsamo per districare.

 

La maschera da utilizzare deve essere particolarmente ricca di oli e/o burri in modo da idratare il capello e nutrirlo per bene e deve essere applicata anche in cute perché il cuoio capelluto tende ad essere secco in questa tipologia di capelli (in realtà anche nei ricci).

 

Volendo fare un impacco fai da te (che è gradito anche alle ricce con capelli crespi e porosi) è possibile tirar fuori dalla credenza ingredienti come: olio di oliva, latte di cocco, banana (da frullare benissimo), avocado maturo (da frullare), miele, oppure olio di ricino e karitè.

 

Con uno o più di questi ingredienti si realizza un semplice impasto in una ciotola per poi applicare su capelli umidi e vi consiglio di coprire con un asciugamano bagnato con acqua calda e ben strizzato perché il caldo agevola la penetrazione degli attivi. Tenete il tutto per un paio d’ore e poi lavate con uno shampoo delicato.

 

Mi raccomando se avete capelli ricci poco porosi (=che non assorbono umidità) evitate, non riuscireste mai a toglierlo con lo shampoo (esperienza personale, in pratica un disastro).

 

Sarebbe bene (ma vale per tutti) effettuare ogni tanto uno scrub del cuoio capelluto (mi raccomando mai in presenza di irritazioni o dermatiti varie) perché così si favorisce l’ossigenazione dei tessuti.

 

Il metodo più economico per farlo consiste nell’utilizzare una pappetta di balsamo (o olio vegetale, vi consiglio il cocco) e zucchero da massaggiare delicatamente in cute dopo aver inumidito i capelli, dopo di che si sciacqua e si fa lo shampoo come al solito.

 

Altro discorso molto importante è l’asciugatura e il leave-in (quel prodotto o serie di prodotti che si usano sia per lo styling che per proteggere i capelli dopo il lavaggio) che deve essere quotidiano e ad alta quota idratante e sigillante in modo da evitare di disperdere l’umidità del capello all’esterno.

 

Occhio che adesso userò termini un po’ strani, ma non spaventavi.

 

Generalmente per afro e ricci molto porosi e crespi si consiglia il metodo LOC = Liquid (liquido), Oil (olio), Cream (crema).

 

Niente di strano: basta applicare un prodotto a composizione acquosa (gel di aloe va benissimo), un olio vegetale o burro (cocco, ricino, karitè ad esempio) e una crema o latte idratante per sigillare il tutto e impedire all’umidità di disperdersi all’esterno (sembrerà strano ma molte ragazze gradiscono la crema per le mani ovviamente senza petrolati, meglio se bio).

 

E mi raccomando applicate il tutto su capelli non tamponati perché l’acqua definisce il riccio, dopo di che effettuate la tecnica che vi accenno (va benissimo anche per le ricce).

 

Lo scrunching o scrunch che consiste nell’accartocciate le singole ciocche di capelli bagnati dal basso verso l’alto dapprima con le mani e poi con un asciugamano in microfibra (vanno bene anche quelli che vendono per i vetri). A questo punto è possibile (ma non obbligatorio) fare il poppling avvolgendo i capelli in un telo o maglietta di cotone per una mezz’ora prima di usare il phon. E quindi asciugare.

 

Per farlo potete posizionare dei becchi d’oca o mollettoni per sollevare la radice in modo che non si appiattisca e per creare volume (clipping).

 

Oppure applicare il prodotto ciocca per ciocca accartocciando la singola ciocca verso il cuoio capelluto come vi ho descritto sopra (fitagem).

 

O ancora applicare il prodotto su piccole ciocche da arrotolare su un dito, ciocca per ciocca (ditolis) e poi accartocciare verso le radici.

 

Ricordatevi di utilizzare il diffusore (che è fondamentale per non aggredire il capello durante l’asciugatura e per definire il riccio), scegliere un buon phon (a ioni) da utilizzare a bassa temperatura e media velocità avendo cura di accartocciare i capelli verso il cuoio capelluto.

 

In due parole ci vuole una vita, per fortuna non abbiamo bisogno di lavare spesso altrimenti non so…

 

Per non incasinarvi troppo vi consiglio di dare un occhio su Youtube perchè spiegarlo a parole è impossibile.

 

Chiaramente dovete provare per capire cosa gradiscono i vostri capelli, io di solito utilizzo un gel e una spuma rigorosamente bio che applico a capelli grondanti, faccio semplicemente lo scrunch prima con le mani e poi con asciugamano in microfibra e uso qualche becco d’oca in radice, nulla di più.

 

Infine non dimenticatevi di applicare il leave-in ogni santo giorno per proteggere i capelli dagli agenti atmosferici.

Un trucchetto interessante (per tutti in realtà) è quello di usare una federa di raso o seta per mantenere l’idratazione, durante la notte, e evitare che si aggroviglino i capelli.

Per recuperare i ricci/mossi il giorno dopo il lavaggio, vi consiglio di riapplicare il leave-in con l’aiuto di uno spruzzino d’acqua.

Che dite, vi ho detto qualcosa di interessante anche oggi?

Cristina Garavaglia

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Redazione Ticino Notizie

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