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Il mio mondo (eco) bio: Sana 2018, il racconto- di Cristina Garavaglia

Reportage dal celebre evento di Bologna dedicato al benessere

 

Il mio SANA 2018 alla scoperta di contatti umani

BOLOGNA – La corsa settimana vi ho presentato il Sana di Bologna 2018 come un evento da non perdere nel panorama del biologico e del naturale, parlandovi in breve delle diverse realtà ivi rappresentate ed in particolare dell’agro-alimentare che credo possa interessare un po’ tutte le categorie di lettori di Ticino Notizie.

Oggi invece voglio tornare sul focus di questa rubrica parlandovi del settore cosmetico o meglio del settore, così come è nominato al Sana, Cura del corpo naturale e bio, raccontandovi un poco la mia esperienza, condensata in poche ore nella giornata di sabato.

Parto con alcuni dei dati ufficiali diffusi dall’ente Fiera di Bologna giusto per capire di cosa stiamo parlando.

Come detto quest’anno si è festeggiata la 30esima edizione del salone internazionale del naturale e del biologico, che ha confermato il proprio ruolo di manifestazione di riferimento in Italia con ben 52.000 mq di superficie espositiva distribuita su 7 padiglioni, più di 950 prodotti novità e circa 2.000 incontri b2b con buyer in arrivo da 30 Paesi, decine di convegni, una crescita del 27% per gli appuntamenti dedicati alla formazione di SANA Academy e più di 100 iniziative in città.

Il tutto ben inquadrabile in un fenomeno, ormai consolidato, di passaggio da un mercato di nicchia ad un mercato di massa, con più di 1.400 punti vendita specializzati e la GDO in crescita, una crescita quella del biologico che risponde di fatto a una domanda sempre più consapevole ed esigente, in cui prodotti biologici e naturali rappresentano una scelta preferenziale per quasi un italiano su due.

Da qui l’esigenza di individuare soluzioni e strategie per un mercato in espansione, con il Salone che si è confermato occasione irrinunciabile per sviluppare contatti commerciali, fare il punto sul settore e trovare linee di indirizzo spendibili, con un migliaio di aziende presenti tra distributori e produttori ed un incremento significativo della GDO, che contribuisce a rendere accessibile il prodotto biologico al consumatore.

Ed eccovi i dati incredibili registrati in soli 4 giorni di durata della manifestazione: 58.000 gli accessi totali, con picchi di oltre 20.000 visite al giorno (+5% rispetto al 2017), 62.000 gli utenti registrati ai servizi online, raggiunti e aggiornati attraverso le attività di e-mail marketing, 4 i canali social attivi: oltre 24.000 professionisti su Facebook (primi tra i competitor italiani e internazionali), 4.600 su Twitter e 6.000 su Instagram. Sul profilo Facebook (+4.000 nuovi like), 130.000 gli utenti medi giornalieri con un totale di 40.000 interazioni; 200.000 visualizzazioni su Twitter e #SANA18 tra i trend topic nazionali di sabato 8 settembre. Oltre 50 i video SANA veicolati sia sul canale YouTube BolognaFiere/SANA, sia sui social network di manifestazione.

Forte la presenza della stampa con oltre 750 giornalisti accreditati, inviati dei quotidiani e periodici, delle emittenti radio-televisive e testate web, in arrivo dall’Italia e dall’estero, tra cui ovviamente Ticino Notizie.

Ed ovviamente il SANA è stata anche l’occasione per il pubblico non addetto ai lavori per conoscere i nuovi trend del mercato e perché no per effettuare acquisti direttamente dai produttori, rapportandosi con gli stessi per tutte le spiegazioni del caso.

Tra le diverse iniziative promosse, la premiazione delle Novità Award 2018, il premio conferito ai tre prodotti presentati come SANA Novità considerati più innovativi nel proprio settore e votati dal pubblico di SANA per ciascuna delle tre categorie della manifestazione: Alimentazione biologica: Az. Agr. Ama Te Stesso, Zenzero disidratato senza zuccheri aggiunti e aromatizzato con misto bosco, Cura del corpo naturale e bio L’Erbolario srl, Fior di Salina, Green Lifestyle, Agri.Bio.Piemonte, Mercur Dyn (dinamizzatore a pedali).

I vincitori decretati dalle blogger ufficiali del SANA sono invece stati i seguenti: Alimentazione biologica, Azienda Agricola Martin Roberta, Farina per polenta di riso vialone nano biologica semintegrale con il seguente giudizio delle blogger Michela Dessì di “Cr_eative – Mangia Positivo” e Giulia Giunta di “La mia cucina vegetale”: “La polenta ha un gusto delicato e cremoso; non è precotta e cuoce in 10 minuti. Si tratta di un prodotto nuovo, che ha come un unico ingrediente il riso Vialone Nano IGP, adatto anche alle persone intolleranti al glutine ed è un’alternativa per tutti alla classica polenta di mais”; Cura del corpo naturale e bio, Alkemilla Eco Bio Cosmetic,  New Age Filler, con il seguente giudizio delle blogger Valentina Romani di “The life of a bee” e Elena Rossi di “Vanity Space”: “Un prodotto innovativo per la sua formulazione e che si presta a soddisfare un’esigenza molto attuale per il pubblico femminile: quella di poter utilizzare un primer naturale che garantisca un effetto lifting istantaneo“; Green Lifestyle, Siqr Salute, Life Energy Mat, con il giudizio delle blogger Raffaella Caso di “Baby Green” e Selene Cassetta di “Viaggio Sostenibile”:  “Un innovativo tappetino per il mouse, in grado di arginare l’impatto di tensioni e correnti artificiali trasmesse dall’ambiente, che riduce lo stress e aumenta il benessere generale. È infatti sufficiente entrare in contatto con il Life Energy Mat per ridurre i livelli di tensione elettrica corporea di oltre il 90%“.

Espletate le giuste formalità, vi voglio invece raccontare un poco la mia seconda esperienza al SANA di Bologna, la prima come pubblicista, dove ho scelto di incontrare, anche per poter gettare le basi di future interviste, le Aziende che già conosco ed apprezzo da tempo, anche per poter finalmente abbracciare persone con cui ho rapporti solo virtuali perché sono del parere che il contatto umano non debba mai essere dimenticato nella nostra era digitale. Ebbene posso dire di aver passato delle ore, seppur troppo poche, fantastiche in compagnia di persone meravigliose che vi voglio brevemente presentare.

Appena arrivata, quando ancora stavo cercando di orientarmi nei vari stand, ho avuto il piacere di incontrare Barbara Righini, che ho riconosciuto prima di tutto dalla voce visto che la conoscevo solo grazie a facebook e via mail, la founder di Saicosatispalmi, uno dei pochi luoghi accreditati della rete per imparare a capire come leggere le etichette cosmetiche e come approcciarsi al mondo eco-bio con consapevolezza, con la quale ho scambiato qualche chiacchera, in vista di una futura intervista a cui tengo veramente tantissimo perché la considero un’istituzione dell’eco-bio al pari di Fabrizio Zago di EcoBioControl, purtroppo impegnato altrove durante la manifestazione. E già posso dire che questo incontro fortunato mi ha messo di buon umore.

Mi sono quindi recata allo stand di Phitofilos, Azienda italiana leader del settore delle erbe tintorie e non, i cui prodotti utilizzo da anni, per una piacevole chiaccherata con Matteo Pantani, il titolare, vero pozzo di scienza come lo chiamo io, tanto che ascolterei le sue spiegazioni tecniche per ore, tanto più che non se la tira affatto ed è molto simpatico, ma anche per ammirare i lavori eseguiti dal team di parrucchieri che nei giorni dell’evento si sono intervallati per coccolare le chiome delle persone presenti, creando un gioco di colori veramente fantastico. Ve li nomino in ordine sparso: Mariarachele Maia di Veby style Cremona e Veby style Brescia, Antonella Leonardi di Salone Antonella Trento, Gianna Longo di Gianna Longo Daily Spa (Milano zona San Siro, e credo che questo salone possa interessare i nostri lettori dell’Est Ticino, ma tranquilli ve ne parlerò a tempo debito perché è mia intenzione andare a fare un trattamento da loro), Rodolfo Ruzza de I Ruzza parrucchieri (Serravalle), Veronica Peragine di Kiki bio hair spa & beauty (Bari), Gennaro Dell’Aquila di GA Wimbledon Park direttamente da Londra, ed infine come ospiti graditissimi Marco Spurio di Glamour Parrucchieri Maltignano (Ascoli Piceno) nonchè Damiano Luigi Tana e Cinzia Ranieri di Cinzia Parrucchieri (Vasto Abruzzo). Credetemi, uso l’hennè da tre anni più o meno una volta a settimana tanto da aver provato un po’ tutte le marche e miscele in commercio e pensavo di essere tutto sommato bravina almeno nel rosso e nel viola, che è il mio colore preferito, ecco confesso tranquillamente che a vedere loro all’opera e soprattutto i risultati ottenuti sono rimasta letteralmente a bocca aperta e non è facile che qualcuno riesca a stupirmi in senso positivo a primo impatto. Ma al di là dei risultati che ho visto con i miei occhi e che potete ammirare sulla pagina facebook di Phitofilos e su quella dei saloni presenti, vi devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita soprattutto dal clima che si respirava allo stand, di collaborazione e condivisione tra i diversi professionisti all’opera, una collaborazione che credo porterà lontano, alla nascita di una vera rete di parrucchieri Green in tutta Italia od almeno è questo il mio sincero augurio per tutti loro e per Phitofilos, a cui riconosco il merito della costante ricerca di qualità, sicurezza e competenza.

Dopo di che, sono passata allo stand di Siciliamo per incontrare le cinque realtà siciliane che hanno debuttato al SANA 2018 che hanno in comune un denominatore, la Natura, e che da tempo collaborano tra loro per la realizzazione dei loro prodotti: Boniser, dove tecnologia e ricerca si incontrano per far crescere erbe officinali ad elevato valore aggiunto, Exentiae – Oli essenziali, una giovane realtà esperta in piante aromatiche e loro derivati, Alia, la parte femminile del progetto, che propone una linea cosmetica per viso, corpo e capelli ed ha presentato al SANA una maschera viso al melograno a dir poco stupenda, Etnacare specializzata nella lavorazione di materie prime per ottenere integratori alimentari funzionali, Naturalidee Prodotti Erboristici che propone una linea cosmetica a base di aloe, opuntia (fico d’india siciliano) e oli essenziali biologici che sta emergendo nel settore farmaceutico e cosmetico.

E dove soprattutto ho incontrato Elena Cantarelli di Biolandiaonline, la start up del varesotto balzata agli onori delle cronaca con un’intervista su QN Economia proprio in occasione del SANA ed ho avuto modo di veder confermata la sua incredibile capacità imprenditoriale e schiettezza, doti che hanno fatto del suo e-commerce, abbinato ad un gruppo facebook molto attivo (Biolandiaonline per l’appunto), una realtà solida ed affidabile a solo un anno dall’apertura (1 settembre 2017), a dimostrazione che la professionalità paga sempre. Tanto per dirne una, Elena ha recentemente acquisto l’esclusiva online con Dushael (per tutte le linee) e con Naturalidee (per il loro prodotto top gamma, il gel al fico), ma ha anche inaugurato una rubrica settimanale gratuita per gli iscritti al gruppo con la cosmetologa Debora Pollina, mamma di Alia, così come ha saputo individuare piccole realtà artigianali di estrema qualità destinate a diventare dei must have per chi ama la cosmesi eco-bio. In poche parole, una donna di successo che sono felice di aver finalmente incontrato, assieme alle ragazze che collaborano alla gestione del gruppo ed alle iscritte più affezionate, le Biolandine.

Quindi è stata la volta di Alessandro Manso di Dusahel, che io chiamo mister bava (di lumaca), perché il suo prodotto di punta è appunto a base di bava di lumaca, un attivo cosmetico di cui prima o poi vorrei parlare per benino perché ormai famoso e gettonato, ma di cui ancora i consumatori poco sanno, quando invece dovrebbero capire come sceglierlo per non essere fregati, e chi meglio di Alessandro potrà aiutarmi nell’ardua impresa? Compagnia di avventura e di stand al loro prima SANA, la splendida Danya Daniela Dimita di Bio’s che è tanto vulcanica quanto solare tanto da aver creato, sulla base delle esigenze espresse dalle clienti di Biolandia, raccolte da Elena, ben due linee innovative per capelli a base di spirulina e fico d’India, Shine On e Moon Light che si prospettano essere molto interessanti (e che ovviamente ho già nel mio bel carrello della spesa).

Ho poi fatto di una visita veloce da BisouBio, che ha proposto 4 tinte labbra semplicemente favolose, Baci Bio, cremosi come un burroacacao, colorati come un rossetto, delicati come un bacio, dolci come un chicco di vaniglia, da Gentleaf della cui maschera per capelli vi avevo accennato a proposito di impacchi pre shampoo, da Esmeralda, le cui profumazioni che ricordano la loro Sardegna mi fanno letteralmente impazzire e che ha presentato una vera chicca, l’Elisir occhi eco-bio il cui lancio ufficiale avverrà ad ottobre, ed infine da Latte e Luna che è un pilastro della cosmesi anidra, ovverosia senza acqua, particolarmente adatta per i soggetti con pelle reattiva.

Mi spiace solo che per ragioni di tempi stretti, aggravati dai problemi sull’alta velocità di sabato, non mi sia stato possibile vedere dal vivo i nuovi prodotti di Quantic Licium che a mio giudizio avrebbero pienamente meritato il premio Award per la Novità 2018 per l’innovazione tecnologica che c’è alla base della ricerca: tre Shamousse, da scegliere a seconda della tipologia di capelli, ovverosia degli shampoo in forma di mousse estremamente delicata, e due Elisir trattamento bifasico per capelli, tutti contenenti acido ialuronico per un plus di idratazione, prodotti mai pensati prima da nessun altro produttore.

Che dire in conclusione? Beh facile, nonostante la stanchezza inevitabile, ho amato la possibilità che mi ha offerto il SANA di consolidare finalmente dal vivo il rapporto stretto con le persone che stimo e conosco da tempo grazie alla rete (ed ai miei acquisti ovviamente).

Cristina Garavaglia

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