+Il ministro Lollobrigida: vino fa male? Allora, a Cana fu avvelenamento collettivo..

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 “Dire che il vino fa male, per chi è cattolico, vuol dire mette in discussione ciò che avviene a Messa. Se il vino fa male, le nozze di Cana sarebbero state un momento di avvelenamento collettivo”.

Il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, si è richiamato al “miracolo” delle nozze di Cana, dove Gesù tramutò l’acqua in vino, per mettere in luce il pricipale “paradosso” della proposta irladese di etichettare le bottiglie di vino come i pacchetti di sigarette. “E’ un’oscenità dire che il vino nuoce gravemente alla salute, sono gli eccessi che fanno male. L’eccesso di vino ma anche di parmigiano, di olio e perfino di acqua”, ha evidenziato Lollobrigida intervenendo a Roma alla cerimonia di premiazione dei vincitori del bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale” promosso da Confagricoltura, Senior l’età della Saggezza Onlus, Reale Foundation, insieme alla Rete delle Fattorie Sociali e all’Università di Roma Tor Vergata. Il problema, ha precisato il ministro, è che “ogni nazione in Europa fa gli interessi delle sue imprese” e anche quella sull’etichettatura del vino è una polemica scoppiata “per motivi commerciali”. Ma “ora abbiamo in governo in Italia che fa anche hli interessi degli italiani” e è per questo che “stiamo lavorando con Spagna e Francia a un documento comune che contesti questo modello, lo stiamo facendo anche negli incontri bilaterali con ogni singola nazione”.

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