‘Il lascito dell’Amministrazione Calati’: Magenta, l’intervento di Nino Cambria

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

Gentile Direttore Ticino Notizie,

                                                                              Le chiedo ospitalità per segnalare come, a mio parere, nella progettazione e realizzazione di opere pubbliche nel nostro Comune di Magenta esista un vulnus ormai atavico, ovvero si continuano a progettare lavori di conservazione del patrimonio pubblico e nuove strutture per servizi alla persona non rispondenti ai parametri di sicurezza attesa per i cittadini.

La nuova Amministrazione ne deve prendere atto e rimuovere questo cancro che tanto nocumento arreca alla nostra comunità.

Nella fattispecie, in una struttura “per il tempo libero” di prossima apertura al pubblico, volutamente di progetto, ci sono realizzate superfici con elementi liberi, pietrame, che se impropriamente usati diventano strumenti di possibile offesa fisica alle persone, vedi supporto fotografico.

Per buon senso e principio cautelativo, detti materiali devono essere sostituiti con elementi che non possano essere utilizzati sia per gioco che per altro in azioni fisiche lesive per le persone.

Nella Mattinata di martedì, attraversando il Parco del Crocione Via dello Stadio (Zona Sud), noto un cantiere recintato, avvicinatomi capisco che trattasi della realizzazione di una un’area attrezzata per fitness, all’interno noto 2 persone, presumo responsabili della ditta realizzatrice.

Osservando la realizzazione, salta alla mia attenzione l’ampia superficie coperta con pietrame a deposito libero, ciottoli provenienti da argini fluviali o similari, che nulla hanno a che vedere con il sito.

Il pensiero mi va subito ai futuri frequentatori di quell’area, ed a voler fare il cattivo pensante, intravedo subito il possibile scambio di lanci di pietre, a volte per gioco, a volte proprio per offendersi sia dai più giovani che a quelli con età più avanzata.

Chi ha memoria ed occhi dovrebbe ricordare gli accadimenti di anni addietro nel Parco Giacobbe, vialetti realizzati con i cubetti di porfido e ciottoli fluviali murati, rimossi dall’apposita collocazione e riscontrati nelle zone verdi, con ragazzini che se li lanciavano addosso, testimonianza diretta, quanti bambini ho visto piangere! (sono nonno di 2 nipoti cresciuti anche in quel parco).

Tralascio l’esito della mia osservazione fatta ai 2 soggetti sui possibili sviluppi che potrebbero succedersi in presenza di quei ciottoli liberi fra ragazzi, perché meriterebbe un’accurata conoscenza del soggetto con cui ho interloquito, dico solo che la risposta è stata di tipo insolente ed arrogante, nel frattempo sopraggiunge un tecnico comunale di mia conoscenza.

Stante l’invito di mia moglie a soprassedere, ho preferito allontanarmi senza segnalazione alcuna al tecnico, salvo poi ritornare e fare le foto che metto a disposizione del vostro giornale, per una valutazione più allargata all’opinione pubblica.

Con questa mia osservazione, a mio giudizio molto fondata, dico: possibile che una Amministrazione Pubblica sconosca quanto avviene per le strade della nostra città in orari notturni, quando gruppi di giovani si scatenano in risse più o meno pericolose?

Possibile che a nessuno, dal progettista, all’Amministratore che accetta il progetto come alla ditta esecutrice dei lavori non possa venire in mente che quella pensata sia semplicemente diabolica al limite dell’autolesionismo per ciò che potrebbe accadere?

Caro Sindaco Del Gobbo, se leggerà questa mia osservazione (opinabile ma a mio  parere fondata) sul manufatto in discussione ed il mio invito ad intervenire con priorità sull’organico dell’Ufficio Tecnico, sono certo che al nostro prossimo fortuito incontro, conoscendo la sua sensibilità, mi offrirà il caffè e nella nostra conversazione Le spiegherò, anche, perché ho ricorso a questo strumento di comunicazione.

Caro Direttore, la ringrazio anticipatamente per l’opportunità che mi da per fare un servizio pubblico alla nostra Comunità

Nino Cambria

Magenta, 05/10/2022

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