Il Gigante: col Covid è boom di vendita del cioccolato, a Milano e Lombardia +23%

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    MILANO  Il cioccolato non e’ un rimedio fisico contro la pandemia ma sicuramente lo e’ dal punto di vista psicologico. E’ quanto emerge dall’analisi della catena commerciale Il Gigante sui consumi del derivato del cacao in Lombardia, saliti del 23% in un anno di pandemia.
       “Nel primi sei mesi del 2020 – spiega Giorgio Panizza, consigliere d’amministrazione del Gruppo – la vendita di questo prodotto ha fatto segnare incrementi importanti”, con un “vero boom” per le tavolette, le cui vendite sono salite “del 20,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. In linea l’andamento del secondo semestre, con una crescita del 19,5%, mentre a inizio anno le vendite hanno fatto segnare un ulteriore rialzo dell’11%.
       Secondo Panizza , per i ‘blocchi’ e per le preparazioni al cioccolato di dolci e torte la crescita ha raggiunto il 50%. In controtendenza solo i ‘cioccolatini’, le cui vendite sono calate del 6,7%.
       “I dati – gli fa eco Gianluca Basilari, responsabile del comparto dolciumi – indicano che il cliente preferisce il ‘fondente’ e cio’ lascia presupporre come il consumatore finale sia adulto”. Sono calate invece le vendite di merendine (-5,7% nel primo semestre), in recupero pero’ nella seconda parte del 2020 con un rialzo dello 0,3%. “Molte famiglie – spiega – durante il lock-down si sono dedicate alla preparazione di torte e dolci fatti in casa”.
        Milano e provincia (+23%) si sono dimostrate le aree piu’ golose, seguite da Bergamo (+21%). Meno evidente il rialzo registrato nelle province di Como e Varese (+18%), forse anche per la vicinanza con la Svizzera, nota patria del cioccolato.
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