Il Duca di Saronno con Lapo …Gatto viziato ci porta alla ‘scoperta di Jaana Niemi

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La fotomodella di origine finlandese tra Milano e Helsinki durante il lockdown si è dedicata allo studio e alla famiglia.

 

Come hai passato questo periodo di pandemia?

“Quando è iniziata la pandemia ero a Dubai. Ho lavorato in un negozio Made in Italy Jojo. Era un periodo molto intenso di lavoro ma bello. Mi è dispiaciuto molto per l’arrivo di questa chimera. Non sono tornata a Milano dove avevo la casa e le bambine ma sono andata in Finlandia. Milano era chiusa a chi veniva da fuori. Ho sofferto tanto, perché le mie bambine sono rimaste in una città blindata. Dopo un mese e mezzo sono riuscita ad andare a prenderli a Milano per portarli in Finlandia. In 48 ore ho fatto andata e ritorno. Da lì è iniziato il nostro percorso finlandese. La scuola a distanza italiana per le bambine. Per me la ricerca di una vita nuova. Ho trascorso tanto tempo nei boschi. Respiravo l’aria del mare e del pino finlandese. D’inverno ho sciato e pattinato tanto. D’estate raccoglievo i mirtilli e i funghi. Tanta sauna con il venik della betulla. Abbiamo trascorso tanto tempo libero con le bambine e con tutta la mia famiglia. Abbiamo cercato nel caos mondiale di mantenere un equilibrio mentale e prima di tutto spirituale”.

 

Come si svolge il lavoro?

“Dovevo ricostruire la vita, perché abbiamo deciso di rimanere in Finlandia a Helsinki non solo per il virus ma anche per i motivi personali. Ho lavorato per mezz’anno a scuola perché sono una pedagoga. Poi ho trovato la possibilità di fare una ricerca in teologia in collaborazione con una società culturale italiana per cui ho master in filosofia e in teologia. In questo periodo così oscuro dobbiamo cercare di stare più vicini possibili al concetto di amore. L’amore assoluto è Dio e lì dove secondo dobbiamo indirizzare le nostre forze il nostro desiderio il nostro cuore. Oltre a leggere i libri e scrivere il lavoro sono tornata tante volte in Italia in particolare a Milano e Sardegna per incontrare le persone con cui condividere sviluppare dei concetti e delle idee, per cercare il materiale e per vedere i siti archeologici legate alla mia ricerca che legata particolarmente alla terra sarda”.

 

Quanto studio e pratica serve per essere una grande professionista?

Per diventare una grande professionista ci vuole una vita e comunque non sarai mai abbastanza preparato, perché ci sarà sempre qualcosa che manca.

 

 

Hai avuto anche esperienze davanti alla macchina da presa?
Un po’ di esperienza ho avuto nelle pubblicità sia televisive sia fotografiche.

Le rifarai?
Ogni esperienza ti fa imparare e fa crescere perciò dico di sì.

Il tuo sogno nel cassetto?
Il mio unico sogno in questo momento è che finisca questo incubo e che i nostri bambini possano vivere una infanzia felice come avevamo noi: una infanzia di una vita vera con tutti i sensi umani. Mio sogno che la vita continui il suo ciclo naturale senza che qualcuno vada a mettere le mani dentro la creatura divina.

Prospettive future…
Portare alla fine il mio progetto di ricerca. Pubblicare il libro. E continuare nella direzione che ho preso nell’ultimo periodo cioè verso i misteri della Sardegna che nasconde tante tantissime segreti divini….

Ultima domanda cane o gatto?
Certo che gatto! Tu sei un gatto adorabile…

 

 

 

A cura di Lapo… il Gatto Viziato

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