Il dopo Bellantonio, Marco Rocchitelli ci scrive: “Grazie ma…a ognuno il suo”

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    “Gentilissima redazione Ticino Notizie,

    in merito all’articolo apparso quest’oggi mi permetto di fare alcune precisazioni: innanzi tutto ringrazio per l’improvviso attestato di stima che mi avete attribuito e che ho ritrovato in tanti colleghi commercianti che mi hanno immediatamente tempestato di messaggi e telefonate, ma tengo a precisare che non voglio sia confuso il mio amore per la città con un ruolo politico ed amministrativo che non ho mai considerato nemmeno di ipotizzare.

    Come tanti sanno, sono appassionato ed attento ad ogni dinamica cittadina che vedo pulsare tra le vie di Magenta e sono pronto, da libero cittadino, a fare da tramite tra il tessuto sociale che vivo ed incontro quotidianamente nel mio lavoro fatto di relazioni e di servizi e le istituzione che hanno come compito principale quello di interpretare i bisogni della collettività e soddisfarli nel migliore dei modi per uno sviluppo economico, culturale e sociale della nostra Città.

    Da circa un semestre ho deciso di impegnarmi attivamente nell’associazione di categoria Confcommercio che in maniera formale ed organizzata ha come scopo quello di raccogliere gli interessi individuali degli imprenditori del territorio per poter sintetizzare in un interesse collettivo  le visioni espresse dal tessuto per il miglior sviluppo economico della Città.

    Sono convinto che non ci siano divisioni insuperabili tra i diversi protagonisti del commercio magentino perché la verità è solo una: ci sono buone idee che ricadono positivamente sul terreno economico della società e cattive idee; non esistono personalismi quando il denominatore comune di tutti gli esercizi commerciali è identico: il bene della nostra Magenta.  Sono fortemente convinto che il commercio sia un settore fondamentale per il tessuto di una comunità e che abbia un ruolo di collante sociale oltre che propriamente di sviluppo economico, anche se tale ruolo spesso è stato sottovalutato dalla politica nazionale sempre più attenta alle logiche produttive dell’industria o della grande distribuzione.

    Sono fortemente convinto che il commercio di vicinato debba tornare a conciliare quegli aspetti che si sono persi negli ultimi anni in cui il vento della globalizzazione e della liberalizzazione  ha di fatto svuotato le città, sottratto il bene prezioso del tempo libero alle famiglie  e spersonalizzato i luoghi di incontro.

    Il commercio di vicinato per una città è sicurezza, cura della cosa pubblica, rispetto del tempo dedicato al lavoro e rispetto del tempo libero dedicato alla famiglia; il commercio è confronto e stimolo tra la domanda che cambia velocemente e l’offerta; il commercio è essenzialmente scambio di beni e servizi tra le persone,ma implica che in questo scambio siano coinvolte aree di dialogo, empatia, coinvolgimento emotivo tra le persone…è questo che mi piace del mio lavoro ed è questo il lavoro che svolgo con il massimo impegno nella piena tradizione della nostra famiglia che da oltre cinquant’anni  si occupa di ottica e di visione.

    Il ruolo dell’amministratore è diverso: ad ognuno il suo….buon lavoro a tutti  per il bene di Magenta”.

     

     

    Marco Rocchitelli

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