Il disprezzo della vita

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    MAGENTA – Mai come in queste ore i migranti, questa carne di porco che annega nel mare nero come il sangue, affrescano il nostro destino. L’assenza della politica crea un vuoto subito, subito colmato dal crimine: mafia e n’drangheta avrebbero dovuto insegnare qualcosa a noi, noi che siamo questo popolo italiano. No. Guardiamo alle ong, in cui ci sono senza dubbio opacità, senza scorgere la tenebra che precede: la lunga notte illune di Africa e Medio Oriente: violenze inaudite accompagnano uomini e donne e bimbi. Spiaggiano qui, nel vuoto pneumatico della politica, a frotte. Bisognerebbe abbatterli a mazzate lungo i litorali come le foche sul Baltico? Ci vuole il fegato per farlo. E chi ce l’ha? Bisognerebbe andare là. Ma chi? Chi ci va, là, con la possibilità di rimanervi per un bel pezzo di eternità all’ombra tacita della savana? E allora le ong salvano qualche vita. E chi salva una vita salva il mondo. Basterebbe questo. Poi c’è tutta la procedura, lo so. Lo so che non basta. Alla vita sì, però. La politica deve essere conseguente a questa roba qui, la vita. Una prospettiva. Non c’è. E allora i mercanti. I mercanti di uomini dettano legge. Si chiamino scafisti o quant’altro. Non fa differenza. Una vita salvata, però, è una vita. Sei capace tu, a colpi di mazza di rimettere insieme una vita inanimata? No. Lo so. Non bisognerebbe farsi queste domande. Ma ciascuno di noi è figlio del suo tempo e della sua cultura. E la nostra, per quanto, non è il disprezzo della vita. Ma una cultura che, fatta politica, ha costruito l’Occidente. Che non è un agglomerato di stati, un perimetro con relativo confine. Ma è un sentire, l’abitare dell’anima. L’Occidente è questo cloud: una nube metafisica incarnata nella vita. Altrimenti, in mancanza di una politica conseguente, fuori le mazze. Avanti con i mercanti: compro e vendo. Ci guadagno. Molto più semplice: fuori le mazze.
    Certo che li vedo anche io, vagabondano per le strade come cerbiatti usciti dalla foresta, vestiti e pasciuti e nutriti, ragazzoni caracollanti con nobili attrezzi infracosce buoni per Blaked, una specifica porno da mille e un like al minuto secondo. Con un occhio solo si vede unicamente quello che si ha davanti, con due si traguarda l’orrore che ci circonda. Va così, dai tempi di Polifemo. Senza la politica i cannibali. Omero lo cantò con questo intento. Tutto il resto è palcoscenico. O la politica e la vita, o le mazze ferrate ed il disprezzo della vita.

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