Il Covid “svuota” le case in affitto: boom offerta fino a + 200% a Venezia e Milano

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    MILANO  – Non solo strade, negozi, stazioni e ristoranti, nelle grandi città d’arte italiane anche gli appartamenti sono rimasti vuoti: complice l’assenza di studenti e lavoratori fuori sede e il fermo turistico, le case non hanno più inquilini e il mercato degli affitti, nell’ultimo anno, ha visto esplodere l’offerta, con record vicini al 200% a Venezia e Milano. E’ quanto emerge dall’ultimo Osservatorio di Immobiliare.it (www.immobiliare.it) sulle locazioni in Italia, secondo cui l’emergenza Coronavirus ha cambiato direzione a tutti gli indicatori del comparto nelle principali città.

    Tra le sei principali città d’arte italiane, Venezia è quella in cui gli indicatori di mercato segnano la maggiore sofferenza del comparto delle locazioni. Rispetto a febbraio 2020 l’offerta di appartamenti in affitto è aumentata del 216% a cui – di riflesso – è corrisposto un crollo del 50% della domanda e del 5% dei prezzi. Oggi un bilocale in affitto in città ha un canone mensile medio pari a 721 euro.

    Milano, emblema delle grandi città in cui la disponibilità di appartamenti non era sufficiente a coprire la domanda, ha registrato in un anno un incremento dell’offerta del 190% con il 41% delle ricerche in meno.

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