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Il corsivo encefalogramma dell’anima: lo sguardo positivo sul bambino e l’autostima

La rubrica settimanale a cura di Irene Bertoglio

L’esperienza professionale nel campo della Rieducazione della scrittura mi ha insegnato che gran parte dei bambini che giungono in seduta sono scoraggiati e sfiduciati rispetto alla possibilità di un personale miglioramento. Facendo fatica a scrivere ed essendo diventata la scrittura fonte stessa di disagio, i bimbi perdono il piacere di scrivere. Per l’adulto può sembrare strano, ma un bambino che si accorge di avere una difficoltà nella grafia, intimamente si sente inferiore rispetto ai compagni, non ne comprende le cause e non intravede una via d’uscita: da tutto questo si scatena spesso un processo di auto-svalutazione. La lezione di rieducazione della scrittura rappresenta un tempo dedicato al bambino in cui si sente accolto, accettato e aiutato a superare i propri problemi di scrittura. Soprattutto in un periodo storico in cui i ragazzi svolgono più di uno sport e di un’attività a settimana, si rende ancora più necessario uno spazio temporale in cui venga curata in modo del tutto speciale la relazione tra adulto e bambino. I migliori risvolti si sono avuti, non a caso, quando il rapporto instauratosi è stato particolarmente vincente. Tutte le migliori tecniche del mondo non porterebbero ad alcun risultato se sganciate da una relazione di stima e di fiducia, condizione imprescindibile per permettere al bambino di incominciare a credere in se stesso. È a questo livello che il miglioramento è possibile. La conquista di una sana autostima è un passaggio molto importante per lo sviluppo della personalità, e si sviluppa in base ai riscontri che l’individuo ottiene dalla realtà, legati alle prove che riesce a superare.

 

 

 

Quando il bambino, grazie all’allenamento e all’impegno, riesce a superare uno scoglio avvertito prima come insormontabile, migliora anche in molteplici altri ambiti, dall’apprendimento in generale, alla socialità e al buon umore. In percorsi come questi, il sorriso e la motivazione sono fondamentali. Alessandro D’avenia ha scritto: «Ci innamoriamo e amiamo solo per la bellezza. Nessuno di noi ha desiderato avvicinarsi e conoscere qualcosa o qualcuno senza esserne prima sedotto. La bellezza ci mette in movimento». Affinché il bambino possa sprigionare tutta la sua ricchezza interiore e si ridesti è necessario che si incuriosisca e che si coinvolga emotivamente; se ci pensiamo bene, è questa la base per qualsiasi conoscenza. Don Bosco, nella sua saggezza, aveva affermato che «l’educazione è cosa del cuore». Ciò che è veramente bello di questo lavoro è che la scrittura, inizialmente fonte di ansia, diventa un espediente, un mezzo attraverso cui il bambino comincia a risplendere. Destare interesse è inoltre un antidoto contro la noia che affligge molti giovani d’oggi, troppo abituati a passare il tempo digitando su una tastiera. “Metodo”, in greco, ha la stessa radice della parola “cammino”: mi piace pensare che ciò che viene proposto sia un cammino, proprio perché lo possiamo percorrere insieme. Non si ottiene “tutto e subito”, ma si scommette sul bambino così com’è. Oggi viene proposta una bellezza intesa come perfezione, mentre accogliere se stessi e l’altro così come si è, comprendendo che l’eventuale errore non ci definisce, permette all’altro di raccontarsi e di fiorire. Nel momento in cui si rendono conto dei propri miglioramenti, i bambini restano infatti positivamente stupiti, l’impegno cresce spontaneo e parallelamente matura l’autostima”.

 

 

Irene Bertoglio è scrittrice, grafologa, rieducatrice della scrittura e perito grafico-giudiziario. Per anni ha gestito una struttura nell’ambito formativo ed educativo. Ha tenuto e tiene numerosi corsi di aggiornamento e innovativi progetti sperimentali nelle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria, soprattutto di prevenzione della disgrafia e di orientamento scolastico e professionale. È autrice di diversi libri, tra cui, con lo psicoterapeuta Giuseppe Rescaldina: “Il corsivo encefalogramma dell’anima” (Ed. “La Memoria del Mondo”). È direttrice dell’Accademia di Scienze Psicografologiche con sede nel centro di Magenta, che organizza corsi e incontri di psicologia, grafologia, calligrafia e non solo (www.psicografologia.wordpress.com). L’autrice è contattabile all’indirizzo psicologiadellascrittura@gmail.com.

 

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Redazione Ticino Notizie

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