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Il corsivo encefalogramma dell’anima: i ragazzi del CSE si ‘tuffano’ alla scoperta del fiume azzurro con Mattia Nocciola

La rubrica di Irene Bertoglio

ABBIATEGRASSO – Qualche settimana fa ho partecipato ad un evento davvero singolare e commovente: la Cooperativa Sociale ROSA ha proposto un incontro tra le persone disabili che ospita e il giovane Mattia Nocciola, esploratore fluviale e fotografo subacqueo. L’evento è nato dal desiderio di proporre ai propri utenti alcune occupazioni stimolanti finalizzate a calarli nella realtà territoriale  e che potessero quindi rappresentare importanti mezzi per la socializzazione. All’interno delle attività proposte dal Centro Socio Educativo di Abbiategrasso – attività educative, espressive, motorie e creative – è stato ideato anche un “Laboratorio di attualità”: in tale contesto vengono letti e discussi insieme degli articoli di giornale relativi ad uno specifico argomento. L’idea di coinvolgere Nocciola è partita dai partecipanti del laboratorio e dai loro educatori: «Cerchiamo di portare i ragazzi nella società e con questa occasione abbiamo voluto dare un volto ad un personaggio di cui avevamo letto insieme». Il lavoro si è svolto in vari step: inizialmente il gruppo ha letto due articoli riguardanti l’esploratore fluviale e ne ha ampliamente discusso;  successivamente si è organizzata una visita alla mostra sui pesci, dal titolo “Ticino vita sommersa”  ed infine, assunta così padronanza dell’argomento, i ragazzi hanno preparato un’intervista da sottoporre al fotografo subacqueo, invitandolo di persona: «A seguito dell’incontro scriveremo un articolo per le loro famiglie». Quando lo hanno incontrato, tre di loro hanno svolto la parte dei giornalisti, leggendo le domande precedentemente formulate. «Abbiamo cercato di trattare l’argomento in modo originale, uscendo dagli schemi standard», spiegano gli educatori, ed in effetti le domande sono state tutte particolarmente interessanti; lo stesso Nocciola ha dichiarato che non gli erano mai state poste in questi termini, ed è rimasto positivamente colpito soprattutto dalla richiesta relativa al numero e alla qualità delle di specie di pesci da lui fotografate, che lo ha fatto riflettere. Tra le tante domande, gli è stato chiesto ad esempio a che età ha imparato a fare le immersioni e se si immerge da solo, se qualche pesce lo ha mai attaccato e se esiste qualche differenza tra fotografare pesci nel fiume o nel mare. Mattia ha potuto così ricordare alcuni episodi che hanno destato stupore e divertimento nei presenti. Una volta terminata la lista di domande anche relative alla sua attrezzatura, l’esploratore fluviale ha mostrato loro lo scafandro, la particolare macchina fotografica con cui si immerge nel fiume per catturare le sue preziose immagini. Mattia è stato incalzato da moltissimi quesiti ed avvolto da un clima assolutamente curioso ed entusiasta, che lo ha meravigliato e commosso. «Ho la fortuna di poter nuotare nel fiume e di fotografare i pesci, attività che queste persone non possono svolgere, ma nel raccontare loro quello che faccio, oggi mi è sembrato di aver dato finalmente un senso al mio lavoro», ha commentato.

 

La Cooperativa Sociale ROSA è una delle realtà che costituiscono Il Consorzio Stabile KCS; vuole dare una risposta mirata e qualificata ai bisogni di cura e assistenza delle persone disabili, a partire non solo dalle limitazioni dell’assistito, ma anche e soprattutto dalle risorse in lui presenti, che concorrono a determinarne l’unicità all’interno di una più ampia cornice evolutiva. Accoglie persone disabili che possono trarre benessere, sotto il profilo psicologico ed emotivo, dalla frequentazione di un luogo promotore delle competenze individuali di ciascuno. In questo lavoro ognuno viene coinvolto attivamente, insieme ai famigliari, nel processo di costante miglioramento della propria qualità di vita. L’obiettivo è l’acquisizione e lo sviluppo di specifiche competenze tecnico- relazionali che permettono all’utente di esprimersi. Nato nel settembre del 2009 il CSE “Centro Socio Educativo” di Abbiategrasso è definito dalla DRG 20763/2005 “Servizio Diurno per disabili la cui fragilità non sia compresa tra quelle riconducibili al sistema socio sanitario”.

 

Irene Bertoglio è scrittrice, grafologa, rieducatrice della scrittura e perito grafico-giudiziario. Per anni ha gestito una struttura nell’ambito formativo ed educativo. Ha tenuto e tiene numerosi corsi di aggiornamento e innovativi progetti sperimentali nelle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria, soprattutto di prevenzione della disgrafia e di orientamento scolastico e professionale. È autrice di diversi libri, tra cui, con lo psicoterapeuta Giuseppe Rescaldina: “Il corsivo encefalogramma dell’anima” (Ed. “La Memoria del Mondo”). È direttrice dell’Accademia di Scienze Psicografologiche con sede nel centro di Magenta, che organizza corsi e incontri di psicologia, grafologia, calligrafia e non solo (www.psicografologia.wordpress.com).

L’autrice è contattabile all’indirizzo psicologiadellascrittura@gmail.com.

 

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