Il Consorzio dei Navigli rilancia in 20 Comuni il sistema delle relazioni umane

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ALBAIRATE –   Gli elevati standard di qualità, raggiunti nella gestione integrata dei rifiuti urbani dal Consorzio dei Comuni dei Navigli, possono essere mantenuti o addirittura potenziati anche attraverso la creazione di una rete di soggetti influenti (stakeholders, portatori di interessi comuni e diffusi) da individuare e coinvolgere nei venti Comuni consorziati.

Soggetti questi in grado di supportare il Consorzio in processi decisionali, scelte e azioni di comunicazione e prevenzione nella produzione dei rifiuti, con particolare attenzione alla frazione “imballaggi in plastica”.

È questo lo scopo del nuovo progetto del Consorzio che punta sulle buone e vecchie abitudini relazionali del passato, realizzato nell’ambito della SERR 2019 (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti) e avviato formalmente lo scorso 4 dicembre, con una presentazione nel municipio di Albairate da parte di Emanuela Rosio, presidente del Consiglio Direttivo di AICA (Associazione Internazionale di Comunicatori Ambientali), nonché direttore generale e vicepresidente di Erica Coop., primaria realtà nazionale di comunicazione ambientale. Evento questo cui hanno partecipato sindaci e tecnici comunali, nonché Carlo Ferrè e Christian Migliorati, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio.

«Lo scopo di questo progetto è di operare andando oltre i social e la rete virtuale, per costruire invece una rete fatta di persone reali che si incontrano, parlano e decidono– spiega il presidente Ferrè – Per raggiungere questo obiettivo occorre coinvolgere, comune per comune, persone stimate che si facciano portavoce nei confronti dei cittadini e in grado di contribuire in modo costruttivo alle politiche ambientali del Consorzio dei Comuni dei NavigliTutto questo, anche per rendere ancora più stretto e collaborativo il rapporto con la cittadinanza».

Il progetto si completerà ad aprile 2020 e prevede una campagna di incontri per coinvolgere tutti gli stakeholders dei venti Comuni. Al termine saranno presentati i risultati raccolti e la rete degli stakeholders costruita sul territorio.

Chi potrebbero essere gli stakeholders da coinvolgere?

Solo qualche esempio: il sindaco, il parroco, il presidente di un’associazione, il medico di base, il farmacista, il comandante della stazione dei carabinieri e molti altri soggetti, oltre a scuole e attività commerciali presenti sul territorio.

Del Consorzio fanno parte: Albairate, Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Nosate, Ozzero, Vanzaghello e Vittuone.

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