Il bello e il brutto di Villa Cortese

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    VILLA CORTESE –  I due volti permangono. Uno si è decisamente rifatto a nuovo e ospita ora una palazzina di due piani con esercizi commerciali al pianterreno e abitazioni a quelli superiori. L’altro, invece, continua a essere un vecchio rudere cortilizio. Che sarà anche un elemento di preziosa memoria storica dei tempi che furono ma, sul piano paesaggistico, è un vero e proprio pugno in un occhio. Da diversi anni la riqualificazione di piazza Carroccio era nei piani del Comune. Il progetto si è susseguito tra varie amministrazioni, in particolare quella dell’ex primo cittadino Giovanni Alborghetti e quella del suo successore e attuale primo inquilino del palazzo municipale Alessandro Barlocco.

     

    Ora una parte di piazza Carroccio, quella che guarda maggiormente sul comune, ha riacquisito decisamente un suo decoro ed è un volano per una migliore vivibilità dello slargo e della confinante piazza Mazzucchelli. Che non è soltanto una fioritura di parcheggi sempre utili tra chi fruisce dei servizi comunali e chi, invece, di un vicino centro di grande distribuzione ma ospita anche per esempio le giostre quando fanno tappa in paese. Ma resta il problema della parte che pende invece verso l’altro lato. Lì, appunto, danno traccia ancora di loro stessi insediamenti cortilizi di ben vecchia data ormai inservibili. Con l’inevitabile scompenso che si crea quando in un luogo regna la trascuratezza. Il problema non è di facile soluzione perché la detenzione dell’intera area è di privati, ma distinti. Se l’accordo con una proprietà è stato raggiunto e i risultati si vedono a occhio nudo, dall’altra parte, invece, vi è ancora della strada da fare. Certo, però, null’affatto male sarebbe per i cittadini di Villa Cortese poter contare su un’area completamente rinnovata che non rivelasse su un lato l’avvenuta rinascita e dall’altro il degrado.

     

     

    Cristiano Comelli       

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