Ignazio La Russa, alfiere a difesa del vecchio ‘Meazza’. “Le due strutture non sono incompatibili”. Ieri l’incontro con Beppe Sala

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MILANO – Ho chiesto al sindaco Giuseppe Sala di incontrarmi ed è stato molto cortese a fissarmi quest’appuntamento che abbiamo scelto di fare in un momento successivo rispetto alla campagna elettorale e precedente alla formazione del governo, perché fosse chiaro che si tratta di qualcosa per Milano, al di là degli steccati politici, culturali e ideologici. Ho illustrato una proposta che ho avanzato da un po’ di tempo in altre sedi, che è quella di costruire sì il nuovo stadio, esattamente come richiesto da Milan e Inter, ma contemporaneamente non abbattere San Siro e mantenerlo in vita. Sala ha raccolto con attenzione la proposta, ha detto che la valuterà e ne parlerà con le società, conditio sine qua non”.

Così Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d’Italia, parlando con i cronisti fuori da Palazzo Marino, dopo l’incontro con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Secondo il senatore, mantenere in vita “San Siro servirebbe al Comune, che rinunciando all’affitto potrebbe utilizzarlo anziche’ 5 giorni all’anno, 20 giorni all’anno. Significherebbe poi che Inter e Milan, se vogliono, possono giocare le partite in cui sono previsti almeno 70mila spettatori. Si pensi ai derby: gia’ non basta lo stadio e dover giocare con 20mila persone in menose vogliono ci possono far giocare le coppe. Puo’ diventare un luogo di utilizzo per altri sport, si possono fare mille cose”. A quanto spiega La Russa, l’incontro con il primo cittadino e’ stato di ascolto: Sala “Mi ha detto che ne parlera’ con le societa’, si e’ mostrato interessato, di piu’ non poteva dirmi. Lo ringrazio per la cortesia con cui ha mostrato attenzione verso questo progetto”. “Il progetto lo presenteremo anche al dibattito pubblico” ha aggiunto ma essendo il Comune proprietario dello stadio, il passaggio era necessario. “Sono sicuro – ha concluso La Russa – che le societa’ tramite il sindaco conosceranno questo progetto. Una delle condizioni e’ che le societa’ si impegnino per la gestione per 10 anni di San Siro a fronte di un risparmio che avrebbero loro di 50 milioni. Il costo della demolizione e’ a carico di chi costruisce il nuovo stadio. Per cui non ho dubbi che possano essere contenti”

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