IEO: 11^ Istituto oncologico nel mondo, in un anno 25mln di euro per la ricerca

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MILANO- L’Istituto Europeo di Oncologia e il Centro Cardiologico Monzino pubblicano i rispettivi Bilanci Sociali 2020. Malgrado la diminuzione dell’attivita’ clinica a causa delle misure restrittive, quali il blocco o lo scaglionamento degli accessi alle visite ambulatoriali e ai ricoveri per prestazioni differibili, IEO ha comunque superato il tetto regionale e ha deciso di “anticipare i relativi costi a beneficio dei propri pazienti per assicurare loro la continuita’ diagnostica, terapeutica e assistenziale”.

Ha dunque impegnato circa 6,9 milioni di euro di prestazioni ambulatoriali e di ricoveri e oltre 2,4 milioni di euro di farmaci antiblastici.
Inoltre ha destinato un milione di euro per consentire ai propri pazienti di beneficiare dei migliori esiti dovuti alla chirurgia robotica: dei 1.101 interventi eseguiti con tecnica robotica 513 sono stati effettuati utilizzando le risorse proprie IEO.
La pandemia non ha comunque fermato la ricerca scientifica, in cui IEO ha investito oltre 25 milioni di euro e che ha prodotto 734 pubblicazioni

Parallelamente sono proseguiti gli investimenti nelle tecnologie d’avanguardia e nell’ampliamento dell’Istituto. Nel 2020 si sono avviati progetti immobiliari per oltre 13 milioni e 250 mila euro tra cui il cantiere per la realizzazione del Proton Center, il nuovo Dipartimento di Anatomia Patologica, il cantiere per l’ampliamento del Reparto Solventi, l’attivita’ ordinaria.
E’ inoltre proseguita la fase di progettazione di IEO 3, la nuova struttura che sorgera’ tra i due edifici esistenti, IEO1 e IEO2, e sara’ interconnessa ad essi. L’ intervento ha interessato oltre 3,5 ettari con la piantumazione di 2.260 esemplari arborei ed arbustivi e 81 alberi, con un assorbimento di 509 tonnellate di CO2 in 25 anni.

Anche il Monzino, altro istituto del Gruppo, ha anticipato oltre 1 milione di euro di prestazioni ambulatoriali e di ricoveri in eccesso rispetto al plafond a disposizione per l’attivita’ in convenzione. Il ruolo di HUB ha comportato 700 interventi su pazienti provenienti da tutta la Regione. In parallelo, nei periodi di picco pandemico il Monzino ha anche curato, in un’area ad hoc, 180 pazienti Covid-19 con malattie cardiovascolari, arrivando ad averne ricoverati anche fino a 20 contemporaneamente.

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