I Vigili del Fuoco volontari di Magenta incontrano Matteo Salvini

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    A colloquio col segretario federale della Lega per salvaguardare i presidi volontari

    MAGENTA MILANO – Fumata bianca per la Delegazione dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari di Magenta che nella mattinata di ieri, mercoledì, hanno incontrato il Segretario Federale della Lega Nord, Matteo Salvini, per parlare del futuro (prossimo venturo) dei presidi volontari dei VV.FF.  Volontari della Provincia di Milano.

    Presenti il Segretario del Carroccio ed i rappresentanti dei VVFF Volontari nelle persone del Presidente Nazionale dell’Associazione Luca Bonello, dei consiglieri Marcello De Lorenzis e Rolando Fagioli (vice presidente), del consigliere Nazionale del Piemonte Mirco Decaroli, del Coordinatore regionale dell’Associazione Luca Colossi e del Presidente della Delegazione di Magenta Alessio Albini, che ben conosciamo a Magenta.

    Ne dà notizia il Presidente Nazionale Luca Bonello sull’omonima pagina facebook dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari che si dichiara estremamente “soddisfatto delle tematiche affrontate che affliggono la componente volontaria, evidenziando le cause che stanno portando alla chiusura di innumerevoli distaccamenti volontari, presidi di insostituibile valore sotto il profilo della sicurezza del cittadino”. Un passo nella giusta direzione, si può correttamente dire, per il futuro delle caserme del territorio che si reggono esclusivamente sull’importante apporto svolto dal personale volontario (e nello specifico Inveruno, Corbetta, Magenta ed Abbiategrasso), e che in virtù della cosiddetta risoluzione Fiano rischiano nel giro di 7/8 anni la chiusura definitiva, con gravi ripercussioni sulla comunità locale.

    vigilisalvini

    Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, la Risoluzione approvata nel mese di gennaio prevede infatti la cosiddetta stabilizzazione dei discontinui, in sostanza dei precari del mondo dei Vigili del Fuoco, e la distinzione tra l’albo di questi e quello dei volontari. E mentre la stabilizzazione è da considerarsi cosa buona e giusta, soprattutto per chi a conti fatti questo lavoro al servizio della comunità lo sta svolgendo da tempo e meriterebbe di essere assunto a tutti gli effetti, la seconda non è per nulla una buona notizia, perché si parla genericamente della possibilità di valutare i termini per la formazione del personale volontario, non stabilizzabile per ragioni anagrafiche, in modo da renderlo utilizzabile in servizi ausiliari e di supporto, anche in ragione dell’esperienza maturata. Come a dire che a fronte di circa 50 mila precari che potranno stabilizzarsi, chi presta attività di volontariato da tempo nei VV.FF. ed è troppo vecchio per sognare il posto fisso rischia di non poter più prestare il proprio servizio alla comunità ne di ricevere adeguata formazione ed aggiornamento. Va da sè che nel giro di 7/8 anni ciò porterà allo svuotamento dei presidi volontari, ecco perché la disponibilità al dialogo di Salvini di oggi è decisamente una buona notizia per Magenta.

    banda pompieri

     

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