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I sindaci: ‘La Superstrada si fa, piaccia o meno a Toninelli’. Sperem, ma Anas deve darci i cantieri

 

MAGENTA ABBIATEGRASSO  – Si può essere moderatamente ottimisti, e rasserenati, dopo aver letto la nota diramata ieri dai sindaci del SI alla superstrada Vigevano Malpensa (che rappresentano la stragrande maggioranza dell’est Ticino), sul futuro dell’opera.

Nei giorni scorsi i primi cittadini sono stati ricevuti dall’Ing. Dino Vurro, Responsabile per il Coordinamento Territoriale Nord Ovest. 

“Nel corso dell’incontro”, hanno dichiarato gli amministratori (tra gli altri) di Vigevano, Abbiategrasso e Magenta, “l’Ingegnere ha confermato di essere stato interessato a una richiesta del M5s di studio alternativo in merito al progetto della Superstrada Vigevano-Malpensa, nonostante l’Iter di approvazione della medesima fosse ormai giunto a conclusione. L’Ing. Vurro, tuttavia, ha confermato che ANAS ha escluso la possibilità di tracciati alternativi a quello già approvato per ragioni tecniche, riassunte in una relazione da lui stesso elaborata.

La stesura di questa relazione ha comportato un inutile allungamento sulla pubblicazione del bando delle due gare d’appalto (tratta C – dicembre 2018, tratta A – primavera 2019). Il progetto alternativo di M5s non è infatti una novità, bensì la fotocopia di quanto già proposto nel 2015 da Città Metropolitana. 

Tuttavia, abbiamo appreso che il percorso che conduce agli appalti della Tratta C, è attualmente alla cosiddetta fase di “Verifica e Validazione” (conclusione entro marzo), cui segue la cosiddetta “Verifica di Ottemperanza” della durata massima di 60 gg. (a cura del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dei Beni Culturali). A queste fasi non seguirà l’approvazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in quanto trattasi di progetto in Legge Obiettivo. 
Alla luce di queste considerazioni, l’Ing. Vurro ritiene ragionevolmente appaltabile l’Opera entro l’estate 2019.

I Sindaci della tratta dichiarano: 
“Non possiamo perdere ulteriore tempo su analisi costi/benefici, in quanto l’opera dopo 20 anni di gestazione ha trovato pieno accordo tra Stato, Regione e maggioranza dei Comuni in merito allo stralcio Vigevano-Abbiategrasso-Magenta, anche in funzione dello sviluppo dell’aeroporto di Malpensa che vede, da una parte, un forte recupero di passeggeri dopo l’abbandono dello scalo da parte di Alitalia e, dall’altro, la conferma di essere uno dei più importanti Terminal Cargo d’Europa, punto di riferimento essenziale per le Imprese del Sud-Ovest Lombardia. Lo sviluppo del nostro territorio non può più attendere, occorre far presto e attuare gli accordi sottoscritti a livello Ministeriale”.

Il Viceministro Massimo Garavaglia si è sempre detto sicuro che entro il 2019, corrente anno, l’opera sarebbe stata cantierizzata.

E in effetti quanto sostiene Anas pare legittimare questo ottimismo, rafforzato dalle evidenti difficoltà del ministro Toninelli e dei 5 Stelle, che non riescono ad arginare la spinta di Comuni, Regioni, forze imprenditoriali e sociali, che chiedono a gran voce (e giustamente) lo sblocco di opere attese da decenni. Come la Vigevano Malpensa, che pur non prevedendo l’adeguamento della Milano Baggio rappresenta un toccasana per l’est Ticino, strangolato da una rete viaria inadeguata. No Tang di ogni foggia e rito, ed esponenti del Movimento 5 Stelle, se ne facciano una ragione. In Lombardia le opere si fanno. Detto questo, noi aspettiamo l’apertura dei cantieri. L’unica cosa che ci consentirà di ritenere questa estenuante, infinita partita davvero chiusa.

Fab. Pro.

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