I ragazzi della Scuola Media 4 Giugno 1859 di Pontevecchio, orgoglio della città

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    MAGENTA – Oltre 3.000 studenti in gara, 150 classi provenienti da tutta Italia. Una grande soddisfazione per la Città di Magenta, ma ancor di più per docenti e famigliari dei ragazzi della Scuola Media Statale 4 Giugno 1859 di Pontevecchio che hanno preso parte al concorso di idee nazionale macroscuola: progetto la tua scuola ideale  dove si sono piazzati al primo posto. L’iniziativa che ha avuto il sostegno di ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) Giovani Pavia è stata presentata e raccontata dalla viva voce dei protagonisti, questa mattina in Casa Giacobbe.

    Accanto al sindaco Chiara Calati, al dirigente scolastico Maria Cristina Dressino, al vice sindaco e assessore alle Politiche Educative Simone Gelli, sono intervenuti per ANCE Giovani Pavia il presidente Matteo Baroni, insieme a Michele Boselli referente per il progetto.

    Con loro, ovviamente, i protagonisti di questo percorso didattico che dà lustro a Magenta e che conferma la validità della proposta didattico educativa della nostra città. Simone, Valentina e Alessandro delle classi secondo e terze di Pontevecchio hanno così potuto illustrare anche a nome dei loro colleghi, i particolari di questa proposta certamente innovativa ed ambiziosa.

    Presenti anche i docenti, l’architetto Bartolomeo Figuccio e la professoressa Bianca Martino che hanno accompagnato gli alunni nelle attività che spesso hanno richiesto un surplus d’impegno extrascolastico.

    Come Sindaco non posso che essere orgoglioso di questo traguardo raggiunto – ha detto Chiara Calati – tanto più quando si parla di ambiente e sostenibilità, tematiche che oggi sono centrali per il futuro e le salvaguardia del nostro pianeta. Inoltre – ha aggiunto il primo cittadino – hanno dimostrato in modo tangibile cosa significa dare il proprio contributo nella costruzione della città del futuro”.

    C’è un mondo in continuo fermento dentro alla nostra scuola – ha commentato il vice Gelli – è una piacevole sorpresa per tutti noi. Queste sono notizie che fanno davvero bene”. 

    Un’iniziativa trasversale, interdisciplinare che ha messo i ragazzi nelle condizioni di lavorare su più fronti. E’ quanto oggi la scuola chiede loro e, soprattutto sono queste le competenze che la scuola deve essere in grado di fornire” ha detto la preside Dressino.

    La storia, la matematica, gli aspetti più legati alla tecnologia. Dietro ad un lavoro del genere c’è davvero tutto questo.  “Da parte nostra – ha spiegato  Matteo Baroni di ANCE Giovani Pavia – c‘è la volontà di essere di stimolo affinché le tematiche in particolare della tutela e riqualificazione degli edifici scolastici sia sempre al centro dell’agenda politico amministrativa. Questa è la terza edizione a livello nazionale di questo concorso che cresce di anno in anno”.

    “Inoltre – ha continuato Michele Boselli – per noi è un modo per entrare in tutte le scuole d’Italia. Capire meglio quali sono i bisogni e le richieste dei nostri ragazzi”.

    A questo proposito, anche dal progetto magentino emerge in modo chiaro l’idea di creare spazi dentro la scuola per una socialità condivisa. C’è più bisogno di confronto che in passato. Soprattutto la necessità di sviluppare delle progettualità che vadano oltre la dimensione della vecchia classe.

    E’ quanto hanno raccontato anche Simone, Valentina ed Alessandro. “Nel nostro progetto inoltre c’è la volontà di mantenere vivo il legame con la storia della scuola a Pontevecchio. Non a caso abbiamo previsto il recupero della vecchia scuola elementare”.

    Anche la forma dell’edificio, secondo il modello dell’antica corte lombarda, va nella direzione di una scuola rivolta la futuro, ma ben ancorata alle radici profonde di una comunità.

    Da un punto di vista architettonico la scuola dovrà essere a impatto zero per l’ambiente, ad alta efficienza energetica, facendo leva sulla geotermia. 

    E poi tanti spazi di svago e di incontro, una piazza con linea Whi fi, lo skate park, l’orto didattico. Quindi, l’innovazione con aule dotate di banchi con tablet e lavagne luminose rigorosamente touch screen. Gli studenti hanno pensato davvero a tutto, anche ad un impianto per la raccolta di acqua piovana da utilizzare per fini non potabili.

    Alla fine il premio per loro e per la Scuola 4 Giugno 1859 è stata una lavagna multimediale. Insomma, un tassello che potrà tornar utile nella costruzione della scuola del futuro. Chissà che un giorno questo plastico possa davvero tornar utile all’Amministrazione comunale.

    Fabrizio Valenti

     

     

     

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