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I “numeri formidabili” di Magenta Cultura 2016 e la sfida del Sindaco Invernizzi

Le polemiche, per un Sindaco, sono la colonna sonora del mandato, si sa. Del resto, è basilare in democrazia poter avere opinioni diverse e visioni divergenti sulle cose; sinché non si scada nel triviale o nella critica a fini personalistici, la pluralità è garanzia di salute per una istituzione. Attraverso un sano esercizio di osservazione e critica (e dunque una sana opposizione democratica) è possibile aiutare una Amministrazione (la quale, per inciso, governa per tutti i cittadini e non soltanto per i suoi immediati sostenitori) a correggere qualche tiro e migliorarsi; e, certamente, prepara una cittadinanza al momento del rinnovo consapevole dei suoi organi amministrativi. Considerate dunque queste basilari funzioni civiche, una amministrazione che voglia lasciare un segno – come ci pare sia questa di Marco Invernizzi – deve anche avere la facoltà di procedere al proprio disegno, sul il quale ha stretto il patto con i cittadini. La città darà poi il proprio verdetto alla prossima (e non lontana) tappa elettorale.

Shooting Marco Invernizziinverniz4Il sogno di Marco Invernizzi è quello di una Magenta “capitale culturale di Città Metropolitana” (la fonte per questa dichiarazione è diretta). Da quattro anni il Nostro si spende senza sosta per realizzare questa visione e questa possibilità di crescita per Magenta (chi lo ha detto che la cultura non può stimolare l’economia? questione oramai addirittura oziosa, non approfondiremo in questa sede). Ideando il contenitore di “Magenta Cultura, il sindaco non soltanto ha voluto imprimere un marchio (possibilmente indelebile ed il proprio) agli eventi culturali della città, ha voluto perdipiù affermare e sottolineare un impegno, programmatico. Impegno che il Primo Cittadino applica instancabilmente alle manifestazioni strettamente culturali ma che allarga pervicacemente a quelle dal carattere più “di piazza”, a quelle di taglio sociale ed anche commerciale (un ottimo acquisto di giunta in questo senso sembra esser stato quello di Marzia Sofia Bastianello, con la quale pare esserci una spiccata sintonia di obiettivi).

I numeri – che comprendono una bella fetta di gente che raggiunge la nostra città spostandosi dai paesi limitrofi se non addirittura da altre province – sembrano dare ragione al Sindaco. Pochi giorni fa, Marco Invernizzi ha battuto l’argomento Magenta Cultura 2016 sull’incudine dei social: “1200 spettatori per 4 serate di cinema; 1700 spettatori per 5 spettacoli teatrali; 3100 intervenuti alle 7 serate filosofiche: numeri formidabili!”, ipse dixit(esclusa dal conteggio la stagione musicale di Totem, ormai consolidata e peraltro non ancora terminata, ndr)

Sul fronte cinema e musica le cose viaggiavano bene già da sole, va detto, grazie alla capacità dei soggetti propositori (Ctn e Totem; a proposito: non sarebbe il caso di inserire il Festival Jazz a pieno titolo nella rassegna?), ma certamente ulteriore risonanza è stata portata dal nuovo corso invernizziano. Pietra dello scandalo in città sono stati, invece, gli incontri di filosofia (esperimento e sfida a firma Invernizzi con la complicità di Urbanamente): “costati troppo”, secondo molti, “provinciali” secondo altri, “inutili”, “distanti dalla realtà”, “incomprensibili” ed altri appunti ancora. Eppure gli incontri sono andati bene oltre ogni rosea aspettativa degli stessi sostenitori; e non soltanto nei numeri, ma anche nella qualità dell’interesse suscitato (peraltro trasversale all’anagrafe) e nella risonanza del nome di Magenta “fuori porta”: da Varese a Pavia a Novara, alla stessa Milano. Anche la rassegna teatrale, affidata ad un soggetto “dell’abbiatense” (Teatro dei Navigli), non è passata indenne da alcuni borbottii; eppure anche in questo caso la formula è risultata vincente, teatro mai così frequentato a Magenta (nonostante la buona se non ottima qualità – va detto – delle proposte degli anni precedenti. ne riparleremo).

I risultati di Magenta hanno peraltro fatto contrire la vicina Abbiategrasso, rivale per tradizione ma amica per elezione (quella dell’urna, 2012) tra i due Sindaci Invernizzi ed Arrara. Durante la recente conferenza stampa sul XXI Festival di Teatro Urbano, l’ottima assessore alla Cultura, Daniela Colla, ha espresso amichevole invidia per la capacità culturale di Magenta. A parziale sua consolazione diremo che una delega in capo al Primo Cittadino, per di lui stessa volizione e determinazione, chiaramente, viene giocata con un altro peso: non solo in termini di proposta o promozione (e finanziamenti a bilancio) ma anche di traino e seguito ecacciari4mulativo.

Nella medesima occasione di cui sopra Invernizzi si è espresso e sbilanciato sulla moltiplicazione delle iniziative e sulla correlata vexata quaestio della sovrapposizione degli eventi“vogliamo arrivare a coprire tutte le serate dell’anno con eventi: quest’anno abbiamo coperto i due terzi dei giorni dell’anno, ma per il prossimo conto di coprirle tutte!”. Ed ancora: “ci si preoccupa a torto della sovrapposizione degli eventi: ma non è certo l’eccesso di offerta a tenere le persone a casa! un fatto inconfutabile: più offerta c’è e più la gente si muove e partecipa!”. Sono dichiarazioni rilasciate con la consueta carica entusiastica che contraddistingue l’uomo.

Che queste vengano accolte come una promessa od una minaccia, una cosa è certa, conoscendo l’uomo: farà di tutto per passare dalle parole ai fatti.

Dunque Marco Invernizzi canta vittoria e si gode unMaggio a Magenta meritato successo (di là dalle opinioni l’impegno è incontestabile): anche e soprattutto a livello di esperienza personale, immaginiamo (“meravigliosa Magenta!” , esclama).

Successo e meriti che potrebbero divenir ancor più ampi qualora il Sindaco di Magenta si rendesse capace – ora che ha dimostrato la propria personale incisività alla città intera – di ritrovare fluidità e concomitanza con associazioni o gruppi non lontani da Piazza Formenti, magari sparsi a ridosso dell’anello del Centro Cittadino: realtà di riconosciuto rilievo per il vivere sociale e culturale magentino, di cui abbracciare con minor circospezione le attività, condividendone, e partecipandone, i risultati.

Certo rimane un intero anno alla scadenza del mandato ed al verdetto delle urne, ma la sensazione è che il trend si sia affermato eStramagentina_partenza_alta non sarà proprio ora che il grafico andrà a scendere. Anzi. Negli ultimi giorni, oltre agli allori raccolti con “Magenta Cultura”, si sono aggiunte e sono in arrivo altre manifestazioni di successo: la “Stramagentina” voluta dall’assessore Paola Bevilacqua, a breve il 4 Giugno, la Festa della Mamma, (a fare il tandem con  la Festa della Donna in marzo con le sue iniziative diffuse) la “Carovana del Giro d’Italia” che passerà da Magenta il 26 maggio, il Giugno magentino, il 16 luglio uno straordinario concerto di musica internazionale… Tra iniziative e bagni di folla, si prospetta una estate a dir poco luminosa per il Sindaco e la sua Giunta.

Se seguirà poi anche un “autunno”, “caldo”, lo vedremo. E qui andranno valutati altri settori di peso nella giunta: non di solo Sindaco vive una Amministrazione (come non di sola Giunta vive una Città), come vuole un tradizionale adagio di nuovo, qui stante, conio.

Alessandra Branca

 

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