I No Tangenziale dopo l’assemblea: “Tegnem dur”

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    Venerdì sera, “Quelli del NO” a Cassinetta di Lugagnano vanno alla riscossa:  “Un altro mattone è stato posato per impedire la devastazione del territorio a sud ovest di Milano”.

    CASSINETTA DI LUGAGNANO RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAI NO TANGENZIALELa comunità NO TANGENZIALE ha dimostrato di essere ancora forte, unita e lucida.
    In tutti questi anni il movimento NO TANGENZIALE è cresciuto, ha studiato, ha interpretato la politica dei palazzi, ha costruito progettualità e comunità, ha proposto alternative per migliorare la viabilità e soprattutto non ha mai smesso di lottare e di essere vigile.
    Nell’incontro pubblico svoltosi venerdì  è emerso chiaramente che l’incontro del 27 a Roma, presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ha certificato che il progetto infrastrutturale “ex Milano-Malpensa” (oggi Magenta-Vigevano) è un progetto devastante.

    Dopo più di 15 anni anche il ministero ha detto chiaramente e in modo circostanziato che il progetto ANAS proposto contiene gravi errori di valutazione e gravissime mancanze di carattere idrogeologico. In sostanza i tecnici del ministero dicono che il progetto Magenta-Vigevano è dannoso per il territorio. Non solo, leggendo il documento redatto dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici si tiene in considerazione del parere (seppur non vincolante) delle comunità a tale progetto. Quest’ultima dichiarazione dice che quello che ha sempre detto il movimento NO TANGENZIALE è vero, reale, è un parere politico, un’idea di sviluppo supportata da una grande consapevolezza e competenza tecnica.
    Siamo in una fase molto importante. E’ concreta la possibilità di archiviare definitivamente l’idea di portare decine di chilometri di strisce di asfalto a doppia corsia e tonnellate di cemento sul territorio tra il Parco Agricolo Sud Milano e il Parco del Ticino. Ma può essere altrettanto concreta l’ipotesi di una repentina accelerazione per portare il progetto al consenso ministeriale. Un bivio che necessità grande lucidità e fermezza.
    E’ il momento di dire in modo ancora più chiaro e forte NO TANGENZIALE. Le proposte alternative, le mitigazioni, le richieste di revisione del progetto non servono. Anzi, queste proposte e richieste concertative e di mediazione rischiano di avere un effetto decisivo sull’opera. Per questo abbiamo accolto con favore e soddisfazione la chiara e netta presa di posizione del Sindaco Michele Bona. Un NO in linea con il movimento. Rammaricati e un po’ arrabbiati nei confronti di quei sindaci che invece hanno votato SÌ alla revisione del progetto. Un SÌ che sostanzialmente chiede un progetto diverso da quello proposto da ANAS, ma che vuol dire comunque un progetto infrastrutturale devastante per il territorio. Il SÌ espresso da questi sindaci, insieme ai giochi politici di Regione e Ministero, potrebbe avere un effetto decisivo sull’approvazione dell’opera.
    Dopo quasi vent’anni siamo davanti ad un momento decisno tangenziale 1ivo. Nei prossimi mesi si farà chiaro se il fronte del NO riuscirà a resistere ancora e addirittura a vincere o se verrà posata l’ennesima pietra di un’opera inutile che segnerà indelebilmente il futuro di un territorio e dei suoi abitanti”.

    TEGNEM DUR!
    NO TANGENZIALE!

    (qui sotto un momento dell’assemblea pubblica svoltasi venerdì sera a Cassinetta)

     

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