“Ho sconfitto i disturbi alimentari scoprendo la vera bellezza”. Laura Marzadori si racconta in un libro.

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    MILANO/MAGENTA –  “L’altra metà delle note” (ed. HarperCollins) è il libro di esordio di Laura Marzadori, Primo violino di spalla al Teatro Alla Scala di Milano, nonché giovane e bella influencer di successo. Le sue pagine sono dedicate alla prima maestra di violino, Florenza, oggi scomparsa, ma ancora viva nel suo cuore e resa attraverso un personaggio del romanzo. Nel testo, in parte autobiografico, viene messa in luce la storia di una violinista di 19 anni che, nonostante il profondo legame con la famiglia, decide di trasferirsi in una grande città per inseguire il sogno di vivere di musica, entrando a far parte di una delle più prestigiose accademie musicali. Il libro ben si presta ad un pubblico giovane per lo stile chiaro e diretto della scrittura. «Il romanzo attinge dal mio vissuto, parte da quando ho dovuto “lasciare il nido”, con una situazione accogliente e protetta, per spostarmi in un posto in cui non avevo radici».

    Tina, la protagonista, si trova a dover sostenere – in solitudine – uno stile di vita basato sulla competizione esasperata, sull’essere messa costantemente alla prova dovendo assumere compiti e rivestire ruoli di rappresentanza dell’Accademia in cui l’impeccabilità è un must.

    L’autrice descrive molto bene tale necessità di dover risultare perfetta in tutto per andare incontro alle aspettative altrui, bisogno che si scontra però con il contemporaneo stato di smarrimento interiore e di fisiologica insicurezza di fondo tipico dell’età. L’ideale di perfezione, tema di estrema attualità oggi, porterà la giovane verso i disturbi alimentari, poiché, come la stessa Laura racconta, «più ammiri un esempio di perfezione (che poi è uno “spettro”) più ti senti inadeguata, grassina, con la faccia paffutella. Cresce in te un tormento emotivo e il bisogno del controllo».

    La protagonista del romanzo comincia così ad allontanare da sé le persone che le vogliono bene e che, preoccupate per lei, non esitano a farle notare i cambiamenti che vedono nel suo corpo e nel suo atteggiamento. Attraverso lo stile romanzato ed una scrittura “leggera”, la Marzadori riesce con intelligenza ad avvicinare il lettore all’importante tematica dei disturbi alimentari, una missione davvero importante in una società come la nostra, in cui il consumismo e l’immagine esteriore fanno da baluardo.

    Racconta l’autrice: «Per me è importante che si parli del problema alimentare; vorrei dare una testimonianza. Anche oggi ho un rapporto particolare con il cibo, ma non provo più le sensazioni del passato. Il problema non è della moda in sé: la causa è sempre interna, ed interno è anche il desiderio di farsi aiutare». Così come il personaggio scaturito dalla sua penna, anche lei rischiava di perdere la propria identità personale e di musicista: «avere un filo di consapevolezza ti salva: bisogna superare la resistenza ad ammettere il problema. Spesso non lo si vuole fare per non perdere il controllo, perché mangiare significa accettare di ingrassare».

    Il libro della violinista non tratta naturalmente soltanto del disturbo alimentare, ma ho reputato di grande importanza approfondire con lei un tema che può diventare anche un’importante missione educativa. Infatti, quando si osserva un personaggio famoso dall’esterno, spesso si tende a pensare che la sua vita sia magnifica, ad invidiarla o a volerla emulare. Ciò accade soprattutto ai giovani, ma non solo. Il titolo del suo libro, “L’altra metà delle note” spinge invece a disvelare la superficialità con cui non di rado si osservano le cose, per scoprire i sacrifici, le difficoltà e le trappole che una vita ad alti livelli può riservare. Il messaggio che l’autrice vuole mandare, soprattutto alle giovani ragazze, è che «il valore di ognuno di noi è ampio e profondo: la bellezza è un concetto interno. Più diventi consapevole di questo (e quindi raggiungi una maggiore maturità), meno le pressioni esterne riusciranno a condizionarti. Tanto più se hai un talento e una vita “esposta”, sei tu che devi dare il giusto peso ai giudizi degli altri. Quanto prima lo capisci, tanto prima vivrai sereno e in pace. Non devi temere che un altro ti dica che non vai bene».

     

    Oltre a suonare, la Marzadori lavora nel campo della moda, ma le sue più attuali collaborazioni con le grandi aziende, come ad esempio Twinset e Pupa, puntano sempre di più sull’evidenziare una bellezza intesa come particolarità, talento ed attitudine, più che su un concetto stereotipato: «in questo modo ognuno può sentirsi compreso in questo concetto di bellezza, che non è omologante». Mi auguro che il suo messaggio possa raggiungere moltissimi giovani, per far comprendere loro che la vera bellezza significa accettarsi nella propria unicità, esprimersi nel proprio talento e amare l’arte e la cultura a 360 gradi. Un sentito ringraziamento a Laura, simbolo di questa bella battaglia.

    Per vedere il video con Laura: https://www.youtube.com/watch?v=k3-eAHSQxus&t=4s

     

     

    Irene Bertoglio è scrittrice, grafologa, rieducatrice della scrittura e perito grafico-giudiziario. Per anni ha gestito una struttura nell’ambito formativo ed educativo. Ha tenuto e tiene numerosi corsi di aggiornamento e innovativi progetti sperimentali nelle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria, soprattutto di prevenzione della disgrafia e di orientamento scolastico e professionale. È autrice di diversi libri, tra cui, con lo psicoterapeuta Giuseppe Rescaldina: “Il corsivo encefalogramma dell’anima”. 

     

    Dirige la collana editoriale Scripta Manent della casa editrice “La Memoria del Mondo”, di cui è responsabile a livello di ideazione, progettazione e revisione di tutti i testi relativi. L’autrice è contattabile all’indirizzo psicologiadellascrittura@gmail.com. Il suo sito professionale è www.irenebertoglio.it.

     

     

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