Guida Osterie 2020 e Cheese a Bra, Slow Food sempre protagonista del gusto

    30

     

    MILANO – “Se c’e’ un appeal della gastronomia italiana, e’ determinato per il 50% dalla rete delle osterie”.
    A dirlo e’ Carlin Petrini, fondatore e presidente di Slow Food, martedì mattina durante la presentazione della guida “Osterie d’Italia 2020” al Piccolo Teatro di Milano. Un volume sempre piu’ ampio, frutto di una ricerca palmo a palmo nel territorio italiano; ma anche un occasione per assegnare la famosa “Chiocciola”, ovvero il marchio di Slow Food, che evoca l’importanza del cibo lento e a chilometro zero e dello star bene. Quest’anno la guida si presenta con una grafica rinnovata per celebrare i 30 anni dal primo volume “nato qualche mese dopo la caduta del muro di Berlino”, ha ricordato Petrini, nel suo discorso. E dunque “in un periodo in cui la cucina popolare perdeva smalto, combattendo contro il fast food” e gli chef stellati; ma questi locali semplici e diretti “hanno tenuto il piede fermo e piano piano sono diventate un modello da seguire.
    Se per trent’anni la salvaguardia di questa rete e’ stato il nostro compito, per i prossimi trenta la sfida e’ difendersi dall’eccesso di osterie, che in realta’ non lo sono”.
        Sono “la relazione e il calore umano” il punto forte dei ristoranti tipici, sparsi in tutto lo stivale e anche in zone spesso difficili da raggiungere, non secondario rispetto alla ricerca della materia prima. Ma anche in questo Petrini ha espresso preoccupazione: “Le colture stanno cambiando, nelle Langhe anticamente votate solo alle nocciole ora si coltiva la vigna, mentre in Sicilia ormai vengono piantate le banane. La situazione dell’ambiente e del cambio climatico e’ la vera emergenza”.

    Altro grande appuntamento organizzato da Slow Food è Cheese 2019 a Bra, sicuramente tra gli eventi gastronomi del Piemonte da non perdere all’inizio dell’autunno. Dal 20 al 23 settembre 2019 nel bel comune di Bra, in provincia di Cuneo, torna Cheese – Le Forme del Latte, la manifestazione organizzata da Slow Food Italia e dalla Città di Bra.

    Le vie del centro e le piazze di Bra tornano a essere il palcoscenico ideale in cui pastori, casari, formaggiai e affinatori ribadiscono l’importanza di metodi produttivi buoni, puliti e giusti ponendo attenzione alla qualità delle materie prime, al benessere animale, alla tutela del paesaggio.

    Il tema di questa dodicesima edizione di Cheese punta su un aspetto cruciale per il futuro del cibo: Naturale è possibile, che idealmente costituisce una tappa del percorso che, partendo dal latte crudo, approda ai formaggi naturali, ovvero senza “bustine

    Articolo precedenteGli ambulanti di Forte dei Marmi tornano a Legnano: appuntamento domenica 22 settembre
    Articolo successivoHai l’ansia? Scrivi! Di Irene Bertoglio