‘Groppi d’amore nella scuraglia’ con Teatro dei Navigli

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    CASSINETTA DI LUGAGNANO – Andrà in scena venerdì 27 Aprile presso lo Spazio Polifunzionale (Piazza Negri) alle ore 21.00 lo spettacolo di Incontroscena previsto a Cassinetta di LugagnanoGroppi d’Amore nella scuraglia.


     

     

     

     

     

     

     

     

    L’appuntamento – promosso e sostenuto dal Comune di Cassinetta di Lugagnano – prevedeva lo spettacolo Buoni Propositi, con Emanuele Arrigazzi e Alberto Mancioppi, che è stato sostituito da Groppi d’Amore nella scuraglia, a causa della giustificata indisponibilità di uno dei due attori.

    Lo spettacolo – come Buoni Propositi – è una produzione della Compagnia Casa degli Alfieri e vede in scena Emanuele Arrigazzi, che ha curato anche la regia affiancato da Allegra de Mandato.

    Il testo – di Tiziano Scarpa –  è originalissimo, commovente, scritto in una lingua sapientemente primitiva che dà voce allo scacco creaturale di fronte ai guasti dell’universo.

    Groppi d’amore nella scuraglia mette in scena la saga comica e poetica di Scatorchio, che per fare dispetto al suo rivale in amore aiuta il sindaco a trasformare il paese in una discarica di rifiuti.
    Si svolge oggi, in un paesino dell’Italia meridionale che sta per trasformarsi in una discarica di rifiuti. Il sindaco approva, gli abitanti si oppongono. Durante una manifestazione di piazza, la rivalità fra due uomini innamorati della stessa donna cambia i destini generali.
    Scatorchio, l’uomo che ci racconta questa storia, parla volentieri con tutti gli esseri dell’universo: da Gesù, agli uomini, agli animali. E lo fa in una lingua prodigiosa, che riesce a tenere insieme il sublime e il comico. Il ritmo è scandito da straordinari intermezzi in cui il protagonista incontra gli animali del paese, dando forma a un bestiario di figure indimenticabili: lu cane canaglio, lu rundenello, lu surcio pantecano, lu gabbianozzo.

    Una freschezza sorgiva pervade le pagine di questo testo, una felicità d’espressione che pronuncia la contemporaneità affondando le radici nei vari strati storici della nostra lingua.

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