Grillini, giù le mani dalla strada per Malpensa. Ha ragione la Scurati (e De Rosa è più saggio dei No Tang): vogliamo le ruspe

    100

     

     

    MILANO – E’ capace, Massimo De Rosa. Abile. 5 anni da deputato 5 Stelle in Parlamento, e ora lo scranno al Pirellone, lo rendono a parere di chi scrive uno dei grillini più pensanti e ‘sul pezzo’.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Ma la sua opposizione al progetto della strada Vigevano-Malpensa, che peraltro NON propone di cancellare, ma di rimodulare- è fuori tempo massimo ed anacronistico.

    Ci sarebbe piaciuto leggere le sue dichiarazioni odierne nel 2014, nel 2015, ma non oggi. Peraltro chi dal fronte dei No Tang di ogni colore e risma lo elogia, forse non coglie che De Rosa NON è per l’opzione zero, come gli ambientalisti de noantri sono stati per lunga pezza, ma ha avanzato un’idea migliorativa.

    Ma perché De Rosa ha torto, secondo noi? Lo spiega benissimo la brava e caparbia Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega: “Le dichiarazioni del consigliere regionale pentastellato Massimo De Rosa – dice la Scurati – sono fuori tempo e fuori luogo. Entro la fine dell’estate ANAS ultimerà il progetto attuativo con le prescrizioni del CIPE e si prevede l’aggiudicazione dell’appalto dei lavori entro la fine del 2018. Per essere ancora più chiari: pensare a progetti “alternativi”, come sta facendo in maniera improvvida il consigliere De Rosa, comporterebbe la decadenza di tutte le approvazioni ottenute in quasi dieci anni e la perdita di tutti i finanziamenti, che ANAS potrebbe spostare su altri interventi anche in altre Regioni”.

    “Per anni Regione Lombardia  – prosegue il consigliere Scurati – ha lavorato e si è impegnata a fondo affinché la Vigevano Malpensa, infrastruttura strategica per tutto l’est Ticino,  potesse finalmente vedere la luce, intervenendo in maniera puntuale anche sulla mitigazione ambientale, al fine di preservare gli aspetti naturalistici del territorio”.

    Gioco, partita, incontro.

    De Rosa si metta l’anima in pace. In Lombardia presumiamo che non ci sarà Toninelli di sorta a mettere i bastoni tra le ruote. L’opera (che non è perfetta, lo sappiamo anche noi ‘pasdaran’ del SI) potrà essere ulteriormente migliorata e mitigata in articulo mortis (di procedura esecutiva), ma tertium non datur. Avanti, e ruspe quanto prima.

    Fabrizio Provera

    Articolo precedenteBernate Ticino, ragazzi si tuffano nel Naviglio Grande dal ponte della Tav
    Articolo successivoNasce il Comitato Antifascista abbiatense, chieste subito le dimissioni di Nai. Sarà il caldo..