Gli straordinari doppiatori del CDD di Pontevecchio si divertono e fanno divertire

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    MAGENTA – Li avevamo incontrati in aprile, nell’Aula ‘Mariangela Basile’, i ragazzi del CDD di Pontevecchio, in occasione del primo di tre appuntamenti ‘pubblici’, dedicati alla presentazione di una serie di lavori multimediali, a titolo “A testa in giù … sogni, suoni, visioni”, frutto del loro impegno, fatica e voglia di divertirsi e divertire.  Li abbiamo ritrovati, lo scorso 13 giugno, stessa ora, stesso posto, per la presentazione, attraverso un filmato, di un fumetto – protagonista il mitico Braccio di Ferro – di cui sono stati autori dei testi delle ‘nuvolette’, oltre a produrre le voci e i rumori fuori campo. Presentazione seguita da quella del doppiaggio di alcuni spezzoni del film di animazione ‘Gli incredibili’.

     

    Bravi, bravi, davvero, ragazzi ed educatori, per il risultato raggiunto. Tra il pubblico anche il sindaco, Chiara Calati, che si è complimentata a lungo con tutti, regalando loro con la propria presenza un momento di gioia, testimoniata dalle parole di Donatella – “Il Sindaco mi ha abbracciata, mi sono sentita benvoluta… e poi ha detto che verrà a trovarci!” – e di Luca – “Sono contentissimo. Giornata bellissima!”. Luisa Morani, attivissima educatrice del CDD, ci ha spiegato step by step come si è svolta l’attività di doppiaggio. Dopo la visione dei filmati, si è fatta una sintesi della trama, si sono scelti gli spezzoni e “le battute più adatte a rendere ironica la storia”; quindi si sono assegnate le parti ai ragazzi, si è svolto un importante lavoro sulla voce – respirazione, timbro, tono – e tante prove per rendere fluido il susseguirsi dalle battute. C’è poi stato il trasferimento in sala incisione (“grazie, Marco Parmigiani”), dove si è lavorato con cuffie e microfono. Ed è sempre Luisa Morani a sottolineare che: “Scelte originali e coraggiose hanno bisogno di sostegno e professionalità” e a ringraziare il personale della Biblioteca Comunale per l’accoglienza e ‘la Lara’ per la preziosa e assidua collaborazione.

    Franca Galeazzi

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