CronacaNews

Giuliana Labria ci scrive sul caso Bastianello. E noi rispondiamo..

Pubblichiamo volentieri quanto scrive l’ex sindaco di Magenta, Giuliana Labria

Caro Ticino  Notizie, siccome la Signora Bastianello nella conferenza stampa dichiara che , al limite, pagherà una multa, non possiamo dire con certezza che abuso non ci sia stato. Possiamo dire con certezza che, ad oggi, non lo sappiamo. Dovremo attendere le conclusioni istruttorie. Inoltre, se la signora Bastianello ha agito da privata cittadina per un legittimo interesse privato, vi sembra normale che la sua pratica edilizia sia stata oggetto non di un incontro tra il tecnico incaricato e gli uffici comunali, ma tra il Sindaco e una forza politica? E vi sembra normale che il Sindaco, invece di invitare questa forza politica a fare quello che la legge prevede in casi come questi, per tutti i comuni cittadini, cioè’ una richiesta di accesso agli atti, si sia impegnato a ” verificare” di persona e a dare poi una risposta ? La cosa veramente anomala mi pare questa. Non che mi interessino minimamente le tettoie o le facciate delle case di via Cecchi. Mi interessa invece, da comune cittadina, il curioso modo con cui e’ stata gestita questa vicenda.

Giuliana Labria

Giuliana Labria
Giuliana Labria

Cara Giuliana,

è sempre bello leggerti: perché usi un ottimo italiano, anzitutto, e perché in tema di diritto amministrativo c’è sempre da imparare, quando ‘chiosi’. Detto questo, siccome Marzia Bastianello e la giunta hanno saputo e sapranno difendersi senza ovviamente il bisogno di un giornalista destrorso tutt’altro che di primo pelo come me, a domande fatte con intelligenza bisogna (cercare di) replicare argutamente.

E io di questioni ne pongo due.

1- Sull’irritualità della vicenda hai ragione al 103%. Ma perdona, perché la domanda di accesso agli atti non l’ha fatta Rifondazione PRIMA di Invernizzi, avendo avuto la ‘notizia criminis’ per prima? Non ti sarebbe parso un atteggiamento più responsabile e istituzionalmente ortodosso, piuttosto  dell’editing di un comunicato stampa che- brerianamente parlando- è stato alquanto scazonte?

2- La seconda vicenda mi sta ancor più a cuore, e l’ho sollevata ieri in conferenza. Per una vicenda che, ne converrai, ha un peso specifico insulso stiamo dando adito alla fuoriuscita- soprattutto sui social, che peraltro inneschiamo noi, quindi ne siamo corresponsabili- di uno spirito manettaro e giustizialista profondamente disumano. L’esempio l’ho fatto ieri. Alberto Fossati, che tu conosci bene quanto me, fu INDAGATO per reati PENALI E MOLTO PIU’ GRAVI sull’area ex Nestlé, subendo un processo a Vigevano tra il 2002 e il 2007, anni in cui era sindaco della sua città CON RIFONDAZIONE COMUNISTA IN GIUNTA. Sai quanti chiesero le sue dimissioni? Nessuno. Né a destra nè a sinistra. Alberto Fossati fu scagionato da ogni accusa, perché anche i muri di Abbiategrasso sapevano che era una persona onesta e perché aveva diritto alla presunzione d’innocenza, non al processo a prescindereNoi, invece- sempre più imbesuiti dall’aver lasciato spazio a soggetti come la Carovana Antimafia e a certi giornalismi- siamo qui a processare una giovane donna per una autentica, solenne e considerevole CAZZATA. E non mi si venga a discettare di moralità dei comportamenti (specie da alcuni, non parlo di te). Ai tempi della tua Amministrazione NESSUNO, dico NESSUNO, poté mai dire alcunché sulla tua personale onesta, quella di Maria Rosa Oldani, Antonio Frascone, Flavio Cislaghi e non ne cito altri perché non li ricordo. Analogamente, Marco Invernizzi, Paolo Razzano e Marzia Bastianello MERITANO LO STESSO TRATTAMENTO: li si discuta, anche violentemente, ma sul piano politico. Senza imbastire una campagna micragnosa che punta- chi fa politica come te e me da anni lo sa benissimo- NON certo a fare solo chiarezza, ma a strumentalizzare in maniera evidente una vicenda che non ha nulla da ‘strumentare’, per ridirla alla Brera.

MANETTE

E’ questa involuzione che mi terrorizza e che combatteremo con ogni mezzo. Perché un conto sono obiezioni come le tue, rientranti appieno nel galateo istituzionale, altre quelle di chi soffia sul grillismo manettaro e si mette a paragonare una  multa- per (eventualmente) quello che il grande Ambrogino Colombo definì ‘al pian di culur, al pian di sbianchitt’-  all’immunità parlamentare (sì, è successo anche questo..). Ecco dove sta il problema. Per dirla col mio grande maestro Emanuele Torreggiani, infine, vale l’adagio che dietro ogni moralista si nasconde quasi sempre un mascalzone.

Con la stima di sempre.

Fabrizio Provera

Tag
Vedi Altro

Redazione

Redazione Ticino Notizie

Potrebbe Interessarti

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi