Giro d’Italia di handbike: grande festa per questi campioni di vita

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    E’ stato Giovanni Achenza  ad aggiudicarsi la prima tappa del giro

    MAGENTA –  Correre sapendo di dovere andare oltre le barriere della disabilità. I campioni di vita, prima ancora che di sport, sono scesi in pista questa mattina a Magenta. E’ da qui, infatti, che ha preso il via l’ottava edizione del Giro d’Italia di handbike. Una manifestazione sportiva, fortemente voluta da Walter Ferrari, presidente del Comitato organizzatore, nonché dal suo vero e proprio ideatore Andrea Leoni.Ogni anno attorno a questa iniziativa c’è un interesse crescente. E’ stato così anche a Magenta e questo ci spinge andare sempre avanti”. Il messaggio che arriva anche da questa prima tappa è chiaro: chi ha affronta nella vita gli ostacoli della disabilità vuole mettersi in gioco, come tutti gli altri, non vuole sconti, né pietismo. E’ stato così anche in gara dove gli atleti, tutti molto determinati, sono scattati allo start fissato per le undici del mattino. La competizione si è articolata lungo un percorso veloce di cinque chilometri nella zona industriale nella parte sud della città. Palloncini rosa, uno striscione tenuto da molti bambini con la scritta grazie campioni, la presenza dell’ex campione di ciclismo il robecchese Andrea Noè oggi impegnato in ambito amatoriale con il gruppo del Brontolo Bike. Tutta Magenta, malgrado il tempo piovoso, si è stretta attorno a questi campioni speciali. “Abbiamo scelto Magenta – ha detto Andrea Leoni – perché l’anno scorso ero qui anche in occasione del passaggio della Carovana rosa del Giro d’Italia e debbo dire che quella fu forse una tappa tra le più divertenti e affollate”. “Una manifestazione dal grandissimo impatto sociale – ha commentato il sindaco Marco Invernizzi – da voi i cosiddetti ‘normodotati’ hanno tantissimo da imparare. Trasformare una difficoltà in una grande occasione di crescita culturale per la nostra società, è qualcosa di bellissimo”.

    La “due giorni” magentina del Giro d’Italia di handbike si era aperta ieri pomeriggio con l’allestimento del villaggio commerciale in piazza Liberazione per poi proseguire questa mattina con l’arrivo della Fanfara dei Bersaglieri ‘Nino Garavaglia’. L’esibizione dei fanti piumati ha preceduto la gara. Tra gli atleti in corsa una menzione speciale va al corbettese Bobo Mainini. Questi ex campione di rally, fu vittima di un gravissimo incidente nel 1998. Ma Bobo non si è mai arreso tanto da diventare il primo pilota disabile di rally nel nostro Paese. Recentemente, si è avvicinato all’handbike grazie all’aiuto di Alex Zanardi, trionfando in un tour della Lombardia come solista nel 2015. Accanto a queste persone anche, al termine di questa prima tappa ve ne erano altre, altrettanto speciali. Infatti, il momento di festa finale è stato caratterizzato dall’esibizione, presso la tensostruttura di piazza Mercato, della “OOO band” un gruppo musicale interamente composto da giovani disabili nato dall’impegno dell’associazione di famiglie “La Quercia” insignita nel passato anche del ‘San Martino d’Oro’ massima onorificenza cittadina.

    Fabrizio Valenti

    https://www.facebook.com/girohandbike/videos/1410180062387462/

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