Gioielli di provincia dimenticati. Onore a Galliate e al suo bel castello contro la mala informazione. Di Massimo Moletti

321

Il mio gatto Lapo vuole fare il giornalista e sta guardando come lavorano i suoi colleghi più famosi e importanti…
Basta una testata a fare il nome??? L’ha scritto o l’ha detto o l’ho visto
questo era un intercalare dei paesi per citare una fonte autorevole alle
proprie idee e parole.

 

Il mio gatto è voluto andare nella limitrofa Galliate perché ha letto e
visto su organi d’informazione autorevoli che è un comune fantasma …
Io fortunatamente non ho visto il servizio in tv ma il video sulla pagina
ufficiale Facebook che è veramente poco credibile. Primo non cita dov’è collocato il comune, gli abitanti e non c’è un intervista a sindaco, parroco, presidente di pro loco e commercianti… Il servizio non cita nemmeno il valore delle case e immobili e non fa vedere il complesso del paese ! Un servizio mirato per fare vedere solo il male e quello che non funziona…

Non dice che c è una stazione sulla Milano-Cadorna con cadenza oraria e un ospedale funzionante nè la presenza di un centro commerciale…
Poi non si può venire a Galliate e non fare vedere il castello Sforzesco in piazza Vittorio Veneto…

Una perla nella zona tra Piemonte e Lombardia dove c’è pure un parcheggio sotterraneo stile città metropolitane … Comunque il santuario del Varallino e la chiesta parrocchiale…
Come non si può ricordare le 15.518 persone che abitano in questa cittadina di confine sul Ticino…
Vorrei essere preciso e ricordare che le stazioni ferroviarie della linea Trenord sono due e appena risistemate con il servizio di sottopassaggio…
Come non ricordare il pilota rivale di Tazio Nuvolari: Achille Varzi …
Il circense Giuseppe Bignoli in arte Bagonghi.. Questi dati gli ho presi tutti da Wikipedia e credo possano essere visti da tutti e mi sembrano il sale per presentare una cittadina al grande pubblico..

Gli organi di informazione possono fare e disfare e fare sembrare una cosa che non esiste una grande opera e una cosa esistente non citarla neppure…
Credo che il servizio nazionale tv e altri organi non hanno dato un giusto risalto all’informazione senza calare nel contesto territoriale..
Dove ci sono realtà assai più in crisi e con degrado più evidente.. Il cercare il particolare brutto scatena diverse reazioni perché quando parliamo del nostro orto non siamo mai obbiettivi o troppo ottimisti o troppo pessimisti..

Poi quando qualcuno fa notare le nostre lacune ci arrabbiamo come iene … Galliate era il paese dove portavo mia madre a fare le visite o dove coltivano le prime emozioni, le pizze tra amici e i momenti belli davanti al castello sognando di essere a Parigi Champs Elysees..
Forse noi abitanti limitrofi siamo troppo gentili e sopravvalutiamo la cittadina alle porte della Lombardia però l’ultima volta che sono stato in macchina con mia madre voleva vedere il castello…
Fammi vedere il mio castello!!! Sembrava che sapeva di non poterlo vedere più …
Com l’auto ho fatto manovra da ritiro ma era una buona causa …
La felicità era dipinta sul suo volto e nel tornare a casa mi disse solo una parola …
Ora possiamo andare!!in queste poche parole c’è tutto il significato della mia arrabbiatura perché pure il mio gattone fa capito che il servizio non è stato gradito ne ben finito …

 

Nelle mie parole c’è troppo amore e bei ricordi che forse non mi fanno vedere la realtà ma solo uno spazio capsulato ma non si può lasciare le cose a metà…
Specialmente i servizi di denuncia di situazioni brutte…
Mancano alcuni dati e immagini e dati…e numeri Io parlo per amore ferito ma anche un po’ inferocito per un non bel servito…
Non capisco la superficialità e la critica cinica e mirata ma soprattutto non infornata correttamente…

Cara mamma stai tranquilla da lassù il castello è sempre bello e non si può fare un servizio da Galliate senza farlo vedere come molte altre cose…belle come il tuo ultimo sorriso pieno …ah quando si vota a Galliate ???mi chiede il mio gatto Lapo !!!! È già un bravo giornalista!!!!

Massimo Moletti

 

Articolo precedenteDue ore e mezza di introspezione, amicizia e montagna: Le otto montagne- di Teo Parini
Articolo successivoMagenta, Urbanamente. In Casa Giacobbe la presentazione del libro ‘Cremisi 1859’ di Daniela Parmigiani