‘Giochiamo? Assieme si può’: la solidarietà prima di tutto

    52

    MAGENTA – La solidarietà prima di tutto. Ma anche la prova provata sul campo che le barriere quelle fisiche (e non solo) con passione e tenacia si possono superare. La ‘due giorni’ organizzata in Casa Giacobbe e nella palestra attigua ‘Giochiamo? Assieme si può è stato un mix ben dosato di tutto questo. Lo sport come momento di inclusione sociale. Ma anche il gioco, vista la presenza costante di tanti bambine con le loro famiglie.   Tra i tanti ospiti anche Nicole Orlando (nella foto in basso), campionessa mondiale di atletica e azzurra paraolimpica.  Dunque, weekend di sport, inclusione, divertimento e riflessioni, grazie alla coorganizzazione dell’associazione SuperHabily SDA e Comune di Magenta Assessorato allo Sport. La politica questa volta ha dato un esempio di positiva collaborazione. Con diversi pezzi della vecchia Amministrazione – in primis l’ex assessore oggi consigliere di minoranza Marzia Bastianello – che si sono affiancati ai nuovi amministratori. C’erano il sindaco Chiara Calati, ma prima ancora del saluto del Primo cittadino, c’è stato quello dell’Assessore Luca Aloi e del vice sindaco Simone Gelli.  Si è cominciato con ‘Ti racconto una fiaba’ piccole fiabe per grandi guerrieri a cura di Matteo Losa, autore del volume e con Serena Noè. Riflessioni anche profonde ma che quando si parla di disabilità sono, per forza di cose, ineludibili. Poi ieri sera l’Aperitiviamo con Nicole, la storia di una vera campionessa di vita e di sport. Altro partner prezioso della manifestazione la libreria casa editrice de ‘La Memoria del Mondo’.   Questo pomeriggio si è proseguito con lo ‘Sport insieme’ una palestra di Casa Giacobbe davvero molto affollato di famiglie e bambini.  Presenti Maurizio Croci Karate, che ha tenuto una dimostrazione sul tatami, Massimiliano Manfredi campione di tennis da tavolo.

    Articolo precedente‘Nino Garavaglia’, orgoglio di Magenta: a passo di corsa alla Stramilano 2018
    Articolo successivo‘Santa Maria della Croce’. Di Emanuele Torreggiani