Giampietro, “papà coraggio” emoziona Magenta con Lasciami Volare

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    MAGENTA – Un incontro emozionante, a tratti commovente. E’ quello andato in scena l’altra sera, in un’affollata Sala Consiliare con papà Giampietro e Marcello Riccioni, ex insegnante di Emanuele ‘Ema’ Ghidini, un ragazzo di 16 anni che il 23 novembre del 2013 dopo aver trascorso le sue ultime ore ad una festa con amici maggiorenni che gli propongono della droga, la prova e nella strada di ritorno, finirà per cadere nel fiume Chiese, nel bresciano, nei pressi di Gavardo. Passeranno dieci ore interminabili per la famiglia del giovane bresciano, sino alla terribile scoperta.

    Dopo quella tragedia infinita, “Papà Gianpietro” , un autentico esempio di coraggio, ha deciso di iniziare a girare l’Italia per raccontare la sua esperienza e accendere i fari sul delicato, oltre che a volte complesso, rapporto tra genitori e figli.

    Una testimonianza di vita che aiuta ad abbattere il muro che spesso si crea tra genitori e figli, con l’obiettivo di incentivare un dialogo aperto e costruttivo.

    Ne è nato il libro “Lasciami volare” scritto a quattro mani con Marcello, oltre che una Fondazione – la Fondazione Pesciolinorosso –  e da ultimo uno spettacolo teatrale.

    “Papà Giampietro” da meno di tre anni a questa parte va in ogni scuola a raccontare la sua storia e ha tenuto finora oltre 500 incontri con figli e genitori. Anche a Magenta l’aula di via Fornaroli era piena di giovani, molti di questi coi loro docenti. 

    “Essere genitori – ha detto Gianpietro – è difficile, non te lo insegna nessuno, ma al contempo essere figli è complicato, non sempre ci si sente all’altezza dei propri genitori, delle loro aspettative, non sempre si comprendere che sbagliare qualcosa non significa essere sbagliati, e uno sbaglio non diventa un errore finché si prova a correggerlo”.

    L’incontro è stato organizzato dall’Amministrazione comunale e in particolar modo dall’Assessore Marzia Bastianello che ha fortemente voluto quest’evento. Presente anche il sindaco Marco Invernizzi che in apertura ha portato il saluto dell città di Magenta.

    F.V.

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