Gelli suona la sveglia alle minoranze: “Sul liceo musicale stiamo lavorando da mesi”

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    MAGENTA – Una sveglia in regalo alle minoranze. Dopo i sacchi di frutta, oggi in conferenza stampa il vice Sindaco con delega alle Politiche Scolastiche Simone Gelli, ha portato un altro cadeau per le opposizioni: “Una sveglia perchè mi pare che siano rimasti un po’ indietro su tante cose, a partire dalla questione liceo musicale”. “Sono almeno quattro mesi – ha spiegato il Vice sindaco – che insieme al Sindaco e a tutta la Giunta stiamo ragionando su una proposta complessiva che vada nella direzione di una Magenta sempre più Città della Musica”.

    E a proposito del Consiglio comunale invocato dalle minoranze ha detto la sua anche il Presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ispano: “Obiettivamente la richiesta non è chiara. Non si capisce innanzi tutto, se si voglia un Consiglio comunale aperto e, più ancora, l’oggetto del deliberato quale dovrebbe essere: una mozione per ‘promuovere’ per il nostro liceo? Beh tutti da tempo lavoriamo in questa direzione. Per tutto il resto francamente – ha osservato Ispano – è stato fatto tutto quando nelle nostre competenze. Mi pare piuttosto che quella del PD con Progetto Magenta, sia la classica uscita fuori tempo massimo. Un’occasione persa. Si sarebbe potuto avviare una discussione costruttiva e invece si è preferita la politica dello spot all’ultimo minuto”.

    E che quella delle minoranze sia una specie di strada senza uscita, l’ha ribadito il vice Sindaco del Carroccio. “Forse non è chiaro che esiste un concetto che sia chiama autonomia scolastica. Noi come Amministrazione abbiamo fatto tutti i passaggi dovuti: dal confronto serrato con i genitori, a quello con l’ufficio scolastico regionale, finanche gli appelli e le lettere al Ministro della Pubblica Istruzione. Ma a questo punto – ha proseguito Gelli – dato che di procedura tecnica si parla, è solo il dirigente scolastico che può andare avanti…”.

    In altre parole, secondo anche le parole del sindaco Chiara Calati, l’ultimo tassello del mosaico, è nelle mani della prof.ssa Donata Barbaglia.Noi possiamo solo caldeggiare la cosa…”. Perchè di fatto la questione sarebbe da considerarsi chiusa. Anche se le 16 iscrizioni, di cui una peraltro trattasi di studente diversamente abile, potrebbe anche portare a riaprire i giochi. 

    “Anche se – ha confidato il Sindaco – abbiamo constatato una certa rigidità nell’Ufficio Scolastico Regionale”. Ma l’Amministrazione non alza bandiera bianca. “E il PD se avesse a cuore Magenta, anziché fare stupide polemiche perché ho incontrato il Ministro Bussetti con dietro qualche bandiera di partito, potrebbe porsi in un atteggiamento realmente propositivo”.

    Ed è su questo che ha insistito anche l’Assessore Gelli. “Indubbiamente il fatto di aver saputo in pratica dai giornali e dai genitori che non c’era il minimo degli iscritti previsti per legge (18) ha in parte complicato le cose. Ma noi non abbiamo mai demorso. Stiamo lavorando ad un piano B perchè il Liceo Musicale all’interno di una prospettiva più ampia, vada ad arricchire l’offerta formativa che Magenta è in grado di offrire su questo terreno”.

    Da qui l’idea di sensibilizzare tutti i soggetti in campo dalle Bande cittadine, ad un’eccellenza come Totem fino alle scuole. “C’è la concreta opportunità di chiudere un cerchio – ha detto Gelli – partendo dalla Scuola Primaria di Pontenuovo che già collabora con il Conservatorio di Novara, proseguendo con l’indirizzo musicale della Scuola media Baracca per poi arrivare, appunto, al liceo Musicale. Questa è la prospettiva dentro la quale dobbiamo muoverci.  Perchè Magenta anche su questi temi è proiettata al futuro”.

    Da ultimo un duro affondo sulla ‘grande assente’ di tutta questa vicenda: la Città Metropolitana guidata a Beppe Sala.Mi chiedo dove sia questo organismo istituzionale che ha competenza sulla materia. Da loro in tutti questi mesi, non abbiamo ricevuto lo straccio di una telefonata. Su questo silenzio i Dem magentini non hanno niente da dire???”.

    Fabrizio Valenti

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