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Gallera e Regione Lombardia: ‘Ecco il futuro dell’ospedale di Abbiategrasso’

 

ABBIATEGRASSO – L’Azienda socio Sanitaria Territoriale dell’ovest milanese comprende 4 ospedali organizzati in due presidi, Legnano-Cuggiono e Magenta-Abbiategrasso, organizzati per intensità di cura e in rete tra loro, con un ruolo per il paziente acuto e in emergenza-urgenza a Legnano e a Magenta mentre cronicità, continuità di cure e rete territoriale vedono specializzarsi sempre più Cuggiono e Abbiategrasso.

Nei nostri ospedali si effettuano annualmente circa 43mila ricoveri, 156mila accessi di Pronto soccorso, oltre 4,2 milioni di prestazioni ambulatoriali, oltre 32mila pazienti vengono operati nei blocchi operatori dei quattro ospedali.

L’azienda ha complessivamente 1396 posti letto accreditati a cui si aggiungono: 99 letti di MAC, 30 di BIC, 46 di dialisi, 18 letti per sub-acuti, 2 hospice e 135 posti in comunità psichiatriche; la rete territoriale inoltre dispone di 8 consultori familiari, 4 strutture per le dipendenze, 7 centri diurni per disabili con 170 posti.

La capillare presenza sul territorio ha determinato una importante rete di relazioni con le associazioni di volontariato e con il terzo settore scaturite lo scorso anno con l’istituzione della conferenza di partecipazione quale strumento di raccordo e di confronto appunto tra l’ASST e le associazioni volontariato.

 

I PROGETTI AZIENDALI

 

Gli interventi di seguito descritti hanno tutti il fine ultimo di organizzare servizi e percorsi sanitari e socio-sanitari nell’ottica della presa in carico complessiva e continuativa della persona, come prevista dalla L.R. 23/2015, in particolare dei soggetti portatori di patologie croniche e di quelli in condizioni di fragilità, affiancando anche le loro famiglie. Il perno fondamentale su cui l’Asst  costruisce i percorsi di cura dei pazienti e il coordinamento della presa in carico è l’integrazione dei processi e dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali, della rete di offerta ospedaliera e territoriale, dell’attività sanitaria e amministrativa, dei professionisti in ottica multidisciplinare e multiprofessionale, degli applicativi informatici che presidiano le attività sanitarie, socio sanitarie e sociali.

Gli interventi previsti sono i seguenti:

  • costituzione del PreSST di Legnano;
  • riorganizzazione della gestione del paziente presso la struttura sanitaria di Cuggiono;
  • realizzazione di una piattaforma di telemedicina e sviluppo di Medicina digitale;
  • realizzazione della centrale servizi;
  • riorganizzazione della gestione del paziente presso la struttura sanitaria di Abbiategrasso;

 

Prest Legnano, istituito presso il vecchio ospedale di Legnano, ambienti unici dove esercitare attività specialistica ambulatoriale rivolta alla cronicità e servizi territoriali sociosanitari di supporto; collaborazione con cooperativa GST di Medici di Medicina Generale aderenti alla sperimentazione CReg, definizione condivisa di percorsi diagnostico-terapeutici e studio di possibile cogestione del paziente cronico e sviluppo della gestione territoriale dell’ictus, del diabete, dello scompenso cardiaco e della insufficienza renale.

A Cuggiono le attività di cure sub-acute, di riabilitazione cardiologica, di Hospice con cure palliative e terapia del dolore, vengono ancora arricchite dallo sviluppo di una Medicina ad indirizzo geriatrico e dello sviluppo in chiave aziendale del progetto di presa in carico dello scompenso cardiaco anche attraverso gli strumenti di telemonitoraggio con un team multi-professionale composto da cardiologo, infermiere, fisioterapista e psicologo.

 

 

OSPEDALE DI ABBIATEGRASSO

RIORGANIZZAZIONE GESTIONE DEL PAZIENTE

  • L’ospedale di Abbiategrasso per le sue caratteristiche e per la necessità dettata dalla medicina moderna di ripensare le attività sanitarie all’interno delle strutture ospedaliere, sarà un punto cardine dell’attuazione della riforma della sanità regionale potendo, a completamento del percorso di riforma iniziato a seguito della legge 23 di Regione Lombardia, efficientemente racchiudere al suo interno:
  • ampia offerta ambulatoriale con attività sia di largo utilizzo (radiologia, centro prelievi, diabetologia, chirurgia generale, cardiologia, odontoiatria, ecc) sia di secondo livello (ecografia interventistica, endocrinologia pediatrica, endoscopia operativa, mammografia con tomosintesi, piede diabetico, lesioni cutanee, ecc);
  • ricovero ospedaliero di ambito internistico, riabilitativo, chirurgico di alta specializzazione ma di intensità medio bassa;
  • punto di primo intervento che nelle ore diurne, di attività massima dell’ospedale, può fornire un valido supporto nella gestione di tutte le problematiche emergenti urgenti non tempo dipendenti.
  • Senza dimenticare che all’interno del perimetro della struttura sanitaria di Abbiategrasso sono presenti, il Centro Psico-Sociale, il servizio di Neuropsichiatria infantile, le attività volte alla continuità assistenziale e alla gestione delle fragilità in senso lato, le attività territoriali legate alla fornitura di protesi e ausili e la gestione delle pratiche relative alla medicina primaria.
  • La compresenza di queste diverse funzioni favorisce l’avvio di una gestione del paziente cronico basato sui criteri previsti dalla normativa regionale valorizzando i recenti investimenti strutturali e stimolando la riorganizzazione dei percorsi del paziente all’interno della struttura, il collegamento con la piattaforma di telemedicina e l’attivazione centrale servizi che per il presidio Magenta- Abbiategrasso trova naturale collocazione proprio ad Abbiategrasso.

Punto cardine del POAS di prossima approvazione è l’integrazione tra i due ospedali nel Presidio Unico di Magenta-Abbiategrasso che consente nel rispetto degli standard di sicurezza e del DM 70 di ampliare l’offerta ad Abbiategrasso con tutte le tipologie di attività specialistica presenti a Magenta proseguendo il trend di crescita che ha portato nel corso del 2016 a quasi 4.900 interventi chirurgici.

Nello specifico le linee di sviluppo che, oltre al consolidamento dell’esistente, si intendono perseguire subito dopo l’approvazione formale del POAS sono:

  • Fisiatria – il reparto di degenza da 12 fino a 18 posti letto sarà il punto di svolta per il completamento di diversi percorsi di cura per acuti, attraverso la disponibilità di strutture in grado di gestire al meglio in termini di professionalità e sicurezza il percorso di recupero. L’apertura del reparto di Fisiatria presso l’ospedale di Abbiategrasso consentirà di ampliare l’attuale disponibilità aziendale di posti letto di riabilitazione riducendo la necessità di ricorrere a trasferimenti anche importanti i pazienti che necessitino di questo tipo di supporto. Il nuovo reparto è studiato al fine di consentire la gestione completa del recupero funzionale senza disagi per l’utente che, grazie alla vicinanza tra le degenze e gli spazi dedicati alle terapie riabilitative, non dovrà subire disagi logistici che, stanti le particolari esigenze dei pazienti durante la fase riabilitativa del loro percorso di cura, vanno il più possibile ridotti o evitati;
  • Medicina Interna – il reparto di medicina rende esplicita in maniera evidente il ruolo sulla cronicità; quindi una medicina ad indirizzo diabetologico, che coordina tutte le competenze specialistiche che gestiscono questa patologia cronica così frequente: diabetologo, endocrinologo, cardiologo, nefrologo, oculista, neurologo, chirurgo vascolare, infermieri esperti in lesioni cutanee e ferite complesse, podologo, nutrizionisti e riabilitatori. Prosegue ad Abbiategrasso nell’ambito della Medicina il lavoro della Pneumologia soprattutto sulla patologia cronica BPCO e apnee notturne. Viene attivato in collaborazione con i cardiologi di Cuggiono e Magenta il programma di presa in carico dello scompenso cardiaco, per sostenere questo progetto è di prossima assunzione uno specialista cardiologo
  • Chirurgia Generale – sviluppo di attività specialistica di proctologia e chirurgia della parete addominale con attività aggiuntiva sia diagnostica che chirurgica
  • Chirurgia Vascolare – da tempo è in essere una collaborazione tra l’UO Chirurgia Vascolare di Legnano e il Piede diabetico di Abbiategrasso, tale collaborazione verrà ulteriormente rinforzata attraverso la messa a disposizione di un sistema angiografico che consentirà di ridurre gli spostamenti per trattamenti chirurgici di rivascolarizzazione necessari per conservare la funzionalità vascolare periferica dei pazienti del Piede Diabetico che potranno quindi essere eseguiti presso l’ospedale di Abbiategrasso, attualmente la struttura del piede diabetico di Abbiategrasso è l’unica struttura presente in una ASST pubblica a livello regionale a prendere in carico l’intero percorso del paziente diabetico, dalla diagnosi all’assistenza diabetologica, dalla formazione di paziente e care giver alla protesica, fino a tutti gli aspetti di attività chirurgica conservativa o demolitiva. L’utenza è in maggioranza del bacino della ex ASL Milano 1 ma di fatto una considerevole parte dell’attività è svolta per pazienti anche fuori regione (circa 20%).
  • Centro di Flebologia aziendale – attraverso la collaborazione tra la Chirurgia Vascolare di Legnano e la Chirurgia Generale di Magenta-Abbiategrasso viene attivato un centro specialistico. La malattia varicosa degli arti inferiori è un problema cronico, socio sanitario rilevante, che affligge, si stima, almeno il 30% della popolazione, con risvolti economici importanti. Mentre una parte dei pazienti affetti da tale problematica si mantiene asintomatico o sottovaluta il problema, la gran parte dei pazienti manifesta una serie di segni e sintomi che ne condizionano la qualità di vita e l’efficienza sociale attiva. L’approccio diagnostico terapeutico al paziente affetto da malattia varicosa è a tutt’oggi caratterizzato da una estrema variabilità, con uno spreco di risorse umane ed economiche non indifferente. A tal fine è stato da più parti, ed a più riprese, sollecitata nel mondo, la definizione di criteri standard di invio ai servizi specialistici e sui trattamenti da scegliere in base a criteri di efficacia e di rapporto costo/efficacia. Il progetto del centro flebologico in oggetto si basa sulle linee guida pubblicate dal National Institute for Health and Care Excellence (NICE 2013). Seguendo queste linee guida il paziente con malattia varicosa clinicamente rilevabile ed invalidante, secondaria ad un reflusso del tronco safenico, necessita di:
  1. ablazione endotermica generalmente mediante laser o radiofrequenza
  2. se l’ablazione endotermica non fosse indicata eseguire ecoscleroterapia con mousse
  3. se nemmeno la scleroterapia ecoguidata con mousse fosse indicata, considerare la tecnica chirurgica classica con stripping del tronco safenico
  4. in caso di vene tributarie incompetenti considerare il trattamento simultaneo.

Il centro flebologico aziendale consente l’indirizzo diagnostico verso le migliori possibilità di cura sia intra che interospedaliero, la realizzazione di un adeguato planning attraverso uno screening strumentale preoperatorio, la gestione chirurgica della patologia con tecniche mininvasive e la presa in carico del post intervento con ambulatori di follow-up appositamente studiati.

  • Chirurgia ortopedico-traumatologica – Ampliamento e specializzazione del reparto di Abbiategrasso sviluppando la chirurgia a bassa intensità, quindi:

interventi di elezione quali le artroscopie di ginocchio e di spalla, gli interventi di elezione della chirurgia del piede, gli interventi sui tessuti molli quali le tendinopatie croniche, interventi di traumatologia proveniente dal PS di Magenta e Abbiategrasso ma che non necessitano un ricovero immediato e possono essere programmati entro 2-4 gg come fratture di polso, frattura prossimali di omero, frattura semplici di caviglia.

La riorganizzazione in corso non esclude che in futuro vengano effettuati ulteriori interventi ad Abbiategrasso ma già oggi eseguiamo 16 interventi chirurgici ad Abbiategrasso con 4 sedute operatorie.

Inoltre abbiamo intensificato l’attività chirurgica con il piede diabetico in particolare attraverso l’impegno di un ortopedico di Magenta con specifiche competenze nel campo della fissazione esterna. Sempre in questa specialità sviluppiamo l‘ambulatorio di traumatologia dello sport.

  • Dipartimento materno infantile – sono stati attivati i day hospital pediatrici di allergologia e endocrinologia il lunedì e il giovedì mattina che si aggiungono agli ambulatori di allergologia pediatrica del mercoledì con le spirometrie, i test di bronco dilatazione e di intolleranza alimentare e endocrinologia e di obesità pediatrica del giovedì e del terzo venerdì del mese. È di prossima apertura, a cura del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Magenta, un servizio di diagnosi prenatale del I trimestre come riferimento di prossimità per tutte le gravide del territorio.
  • Sviluppo del Centro del Sonno – per la diagnosi e il trattamento dei disturbi respiratori e neurologici e della sindrome delle apnee notturne. Il centro aziendale oltre agli ambulatori dal lunedì al giovedì esegue attività polisonnografica 5 giorni alla settimana. Diventa il centro di riferimento aziendale della valutazione della ventilazione domiciliare.

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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