G come gratitudine. La gratitudine non è che il riconoscimento della nostra provenienza dall’Altro.

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    G come gratitudine  La gratitudine non è che il riconoscimento della nostra provenienza dall’Altro. Recalcati M., 2014 

    Melanie Klein, nota psicoanalista, intitolò uno dei suoi libri proprio “Invidia e gratitudine” perché questi sono temi centrali per l’equilibrio psichico, e tra loro correlati, anche se opposti. Si impara infatti ad amare il prossimo, e ad avere relazioni sane, non solo sperimentando la gratitudine, ma anche imparando a controllare l’invidia, anche grazie al coltivare la gratitudine.

    Bisogna inoltre specificare che sebbene il concetto di gratitudine in realtà sia presente in tutto il mondo, ed in tutte le culture, vari autori lo hanno definito in modi diversi. È stato descritto come uno stato emotivo, come una virtù morale, come un’abitudine, come un atteggiamento, e come un orientamento di vita, tuttavia, i due approcci più frequentemente utilizzati  sono considerare la gratitudine come una disposizione personale o come uno stato affettivo momentaneo.

    Come una disposizione, di solito ci si riferisce alla tendenza individuale e generalizzata a notare e sperimentare apprezzamento per il bene della vita: si tratta di una maggiore tendenza a provare gratitudine con maggiore frequenza, intensità, e di fronte ad una maggiore varietà di persone o stimoli. D’altra parte, la gratitudine, come stato emotivo o affettivo, allude a un sentimento che sorge quando si riconosce di aver ottenuto uno specifico risultato, che è personalmente valutato come positivo.

    In genere, secondo questa accezione, implica che la persona percepisca di ricevere un beneficio prezioso, soprattutto se non è stato cercato, meritato o guadagnato, questo in relazione ad un atto di generosità di uno specifico benefattore, oppure per altre fonti impersonali come un evento, la natura o Dio.

    Massimo Recalcati (Milano, 28 novembre 1959) è uno psicoanalista, saggista e accademico italiano di fama internazionale.

    Riassumendo quindi la gratitudine può generalmente sorgere sia in seguito ad un aiuto esterno, sia da un’abituale focalizzazione e apprezzamento per gli  aspetti positivi della vita. Bisogna ad ogni modo specificare, che comunque venga concettualizzata la gratitudine, essa è fortemente correlata  al benessere dell’individuo: lo dimostra la scienza.

     

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    Il diario della gratitudine di Oprah Winfrey

    Il diario della gratitudine, proposto dalla giornalista, produttrice e filantropa americana Oprah Winfrey agli inizi degli anni Novanta, è stato oggetto di studio da parte dello psicologo e ricercatore americano Robert A. Emmons che ne ha evidenziato gli straordinari benefici. 

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