Fusione Parco Sud-Parco Nord? Opera, Cisliano e Corsico dicono NO

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    Picchia duro il sindaco leghista: ‘Il Sì sostenuto da posizioni contraddittorie’

    OPERA CISLIANO CORSICO – Dopo il Direttivo, anche l’Assemblea dei sindaci del Parco sud ha votato nei giorni scorsi per l’unione dei parchi della macroarea che Regione Lombardia ha individuato per Città metropolitana. Così dopo l’unanime contrarietà manifestata al primo tentativo lo scorso anno quando Direttivo e Assemblea dei Sindaci del Parco Sud, Consiglio e Conferenza metropolitana, alcuni consigli comunali e persino il Consiglio regionale, con il loro dissenso portarono all’eliminazione della contestata norma della legge istitutiva di Città metropolitana che prevedeva un solo parco, adesso a dire no sono rimasti solo due sindaci, Ettore Fusco di Opera e Luca Durè di Cisliano, che hanno presentato una proposta alternativa, oltre alla delegata del Comune di Corsico che si è astenuta sulla proposta alternativa ma ha votato contro la fusione.
    Nel Direttivo del Parco, in cui rappresenta i sindaci, era toccato al solo Fusco scontrarsi, mentre nell’assemblea plenaria a restare coerentemente dalla parte della difesa delle peculiarità del Parco Sud, fino in fondo, con il Sindaco di Opera anche il collega Durè di Cisliano.


    “Incredibile come a sinistra siano in grado di ribaltare la frittata – commenta adesso il Sindaco Fusco – quando a distanza di un solo anno sono riusciti a inculcare prima un’idea ai loro sindaci e poi a ribaltarla completamente per opportunismo. In entrambe le occasioni hanno fatto passare la Regione per il nemico contro cui schierarsi: Nel primo caso perché la proposta di legge di inquadramento della Città metropolitana era competenza della Regione, anche se unire i parchi era una richiesta partita da Palazzo Isimbardi, mentre anche adesso che la Regione chiede ai parchi di fare proposte sono addirittura riusciti a fare passare il messaggio per cui piuttosto che farsi imporre qualcosa dalla Regione sia meglio dire la propria. Un dire la propria, però, allineato esattamente con quanto secondo loro la Regione vorrebbe fare se non arrivassero proposte dal territorio. Vai a capirli…”.

    In un altro comunicato dei giorni scorsi, l’Associazione  per il Parco Agricolo Sud dice che ora
    “il passaggio successivo sarà al Consiglio Metropolitano, che dovrà dire l’ultima parola prima della risposta ufficiale alla Regione, prevista entro il 18 aprile prossimo.
    Abbiamo già espresso in tutte le sedi, ufficiali e non, la nostra contrarietà ad una fusione a freddo, così come proposta dalla legge regionale, e apprezziamo gli sforzi fatti dai consiglieri del direttivo del Parco Sud per mettere dei paletti. Prosegue ora l’iter accelerato che andrà seguito passo passo, da cittadini e associazioni che vivono e sono attivi nel Parco Sud, perché il rischio di snaturamenti e deturpamenti è tutt’altro che ipotetico”.

     

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