Fratelli d’Italia Magenta: “Arcobaleni e mobilità”, ancora sul parcheggio del Fornaroli

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    Riceviamo e pubblichiamo da Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale Magenta e Officina per Magenta una riflessione sul parcheggio del Fornaroli. Il contributo dei ragazzi di Fdi e Officina, stavolta, si estende al tema della disabilità e, di riflesso, delle problematiche che hanno questi soggetti nell’accesso al nosocomio magentino.

    MAGENTA – “Oggi, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Magenta e Officina per Magenta, parleranno di inclusione alla mobilità, prendendo come esempio il parcheggio a pagamento dell’ospedale.

    Una cosa è certa: il problema dell’inclusione è un problema grave. Esiste in tutti i Paesi, le Regioni, le Città, le Comunità. Ultimamente il tema dell’inclusione è stato letteralmente “preso” e messo sotto un grande arcobaleno. Il problema degli arcobaleni è che appaiono raramente e di essi si vedono solo i colori belli. Così anche a Magenta ci sono diversi problemi di inclusione. Come ormai tutti sanno il parcheggio davanti all’ospedale è a pagamento da anni causando diversi disagi (presenza di venditori abusivi e conseguente spreco di tempo della polizia, oltre ovviamente all’esborso economico) alle persone che per la maggior parte parcheggiano in quell’area proprio per andare ad ottenere le cure per cui già il cittadino ha pagato. Questa è purtroppo un’usanza che si è diffusa nella maggior parte dei Comuni in cui è necessario pagare per ottenere un parcheggio davanti ad un complesso ospedaliero. Verrebbe quindi da dire:”Lo fanno tutti”.
    Il primo punto da chiarire è proprio questo: non è vero che se tutti fanno una scelta allora quella scelta sia giusta. Non c’è una scelta giusta o sbagliata. C’è una scelta politica. Per questo noi, di Fratelli d’Italia-AN e Officina per Magenta, riteniamo che sia politicamente e socialmente scorretto richiedere al cittadino di pagare per andare in ospedale, quando già paga dalle tasse sul suo lavoro o sulla sua pensione e da altre tasse dirette e indirette.
    Il secondo punto su cui è necessario concentrarsi è poi una stortura del sistema: davanti all’ospedale ci sono dei posti per disabili, spesso questi posti sono occupati (a volte anche abusivamente) impedendo ad altre persone con disabilità, che più spesso hanno bisogno di accedere a strutture ospedaliere, di avere un accesso agevolato alla struttura. Per questi motivo la legge italiana prevede che la persona in possesso di regolare contrassegno possa parcheggiare gratuitamente nei parcheggi a pagamento. Notizia di queste ultime settimane è che il parcheggio davanti all’ospedale di Magenta sia stato fornito di un sistema automatico di controllo con sbarre per l’ingresso e l’uscita delle automobili, che non prevede fino ad una settimana fa (essendo stato segnalato magari qualcosa cambierà…) il caso dei disabili, che saranno quindi costretti a pagare per la sosta.
    Ci domandiamo quindi ancora una volta come mai sia necessaria questa vessazione.
    E torniamo quindi al problema dell’inclusione alla mobilità…un problema sociale e…politico. Oltre gli arcobaleni. Per le persone“.

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