Forza Italia non candida Mario Mantovani. ‘Ma il sogno non muore’

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    ARCONATE – Care amiche ed amici, non sono candidato nelle liste di Forza Italia. Il Presidente Berlusconi ha proposto la mia candidatura, ma il partito al tavolo delle liste non l’ha condivisa. Ringrazio Silvio Berlusconi per la ventennale amicizia, che permane inalterata, e per la fiducia sinora accordatami e da me sempre onorata, ma questo partito, dopo così tanto entusiasmo da parte di molti di noi, forse non merita piu’ il nostro impegno ed il nostro cuore. Il sogno però per un’Italia giusta, libera e democratica deve continuare, per tutti noi e per i nostri figli. Pronti!

    Non sono giorni di passione solo per il Partito Democratico, uscito malconcio dopo la lunga notte dei coltelli e delle candidature.

    Anche Forza Italia, come tutti del resto, vive giorni di sofferto travaglio politico. E la notizia che arriva da Arconate è di quelle sorprendenti: Mario Mantovani, ex vicepresidente di Regione Lombardia, eletto nel 1999 al Parlamento Europeo e da allora sempre rieletto, non sarà nelle liste di Forza Italia.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Silvio Berlusconi ha proposto la sua candidatura, scrive il politico su Facebook, ma il tavolo del partito l’ha rifiutata. Epilogo amarissimo, specie per un partito che ha sempre fatto del garantismo liberale la sua (presunta) bandiera. Mario Mantovani, nel 2013, fu il consigliere regionale più votato di tutta la Lombardia e sta affrontando, dal 2015, una durissima battaglia di giustizia e libertà nei tribunali, dopo l’arresto e il via al processo che ad oggi ha prodotto una assoluzione (per palazzo Taverna) e NESSUNA condanna, neppure in primo grado.

    Ma per qualcuno dentro Forza Italia, evidentemente, non è bastato.

    Nel suo post Mario Mantovani, peraltro, conclude con parole che fanno presagire tutto fuorché il suo disimpegno politico. 

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