Forza Italia contro Sgarella

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    MAGENTA –  Dopo la nota ufficiale con la quale il Gruppo Consiliare di Forza Italia ha preso le distanze dal suo coordinatore (o commissario?)  – non entriamo in quest’altra querelle un po’ sofista, tanto la sostanza non cambia –  Felice Sgarella,  che ha detto di essere pronto a non votare il bilancio, lunedì prossimo, in Consiglio comunale, abbiamo sentito direttamente la capogruppo Laura Cattaneo.  Cattaneo ha ribadito piena fiducia e totale appoggio all’operato dell’Amministrazione Calati.

    “Il Bilancio è stato condiviso in maggioranza – spiega l’esponente di Forza Italia –  certo, è grave che Sgarella dica certe cose, visto il ruolo che ricopre. In ogni caso, noi siamo dalla parte del sindaco”. Immancabile, da parte nostra, la sottolineatura rispetto al fatto che la nota sia stata sottoscritta dal gruppo consiliare. E gli Assessori Alfredo Bellantonio e Patrizia Morani?  “Per loro la questione è superata –  osserva la Cattaneo – hanno approvato in Giunta il documento di programmazione economica. Per cui implicitamente hanno già confermato di stare dalla parte del sindaco”. 

    Insomma, una questione eccepibile, ma solo di forma. Anche se qualche rumors proveniente da palazzo farebbe pensare a quella di Morani e Bellantonio come una strategia per ‘stare al coperto’ in attesa degli eventi. Ma così non è. A ribadirlo a chiare lettere è uno dei due diretti interessati.  “Per noi la nota del nostro partito – spiega Bellantonio – è superata dai fatti. Avendo votato il bilancio in Giunta è fin troppo chiaro che appoggiamo l’azione di questa Amministrazione di cui siamo parte interante”. 

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Resta in silenzio Fabrizio Ispano. Il suo ruolo di garanzia, quale presidente del Consiglio comunale non gli consente ‘prese di posizioni’.  “Voglio rispettare il mio ruolo – ripete – dopo la votazione del bilancio, dirò come la penso su questa faccenda…”. Chiaro il disappunto, che però non viene esternato almeno a parole.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Dunque, lo scenario è piuttosto evidente: Sgarella da una parte, tutti gli altri dall’altra. Se così fosse realmente, sarebbe uno scenario, quanto meno, grottesco. Con un dirigente di partito che va in netta controtendenza rispetto ai componenti della forza politica che rappresenta. Personalmente siamo comunque convinti che da qui a lunedì prossimo le nubi si allontaneranno per fare posto al sereno. Sgarella da battitore libero qual è – i precedenti abbondano anche all’epoca dell’amministrazione di Luca Del Gobbo e la sua storia politica fin da tempi in cui militava in Democrazia Proletaria è lì da vedere – ha voluto lanciare un chiaro segnale all’Amministrazione. Ma poi al momento del voto si adeguerà e non romperà coi suoi. Perchè? Semplicemente, perché non avrebbe senso. Finirebbe su un binario morto. D’altronde, il buon Felice il suo risultato lo ha già portato a casa: rumore, rumore, rumore…

     

    F.V.

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