TEMPOCASA FORUM DEI TALENTI, TEMA DELL’EVENTO? LA “CREATTIVITÀ”

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TEMPOCASA FORUM DEI TALENTI

TEMA DELL’EVENTO? LA “CREATTIVITÀ”

È calato il sipario sulla sesta edizione de Il Forum dei Talenti, l’evento formativo targato Beautifulminds, la scuola di formazione di Gruppo Tempocasa.

L’appuntamento è andato in scena giovedì 5 maggio, nell’elegante cornice del Crowne Plaza di San Donato Milanese. Pensato e organizzato in una forma ibrida tra live e webinar, ha contato in totale oltre mille partecipanti. A orchestrare la giornata Mario Magnani, direttore della scuola. Sotto i riflettori, nelle vesti di relatori, tre ospiti d’eccezione: Rudy Zerbi, Giovanni Vernia e Luca Mazzucchelli.

Qual è stato il filo rosso dell’edizione 2022 del Forum? Quella che Magnani ha voluto definire come creattività: «Ossia la creatività intesa come la luce nel buio. Come la luce dell’innovazione. Ma anche come la luce della scintilla. Quella lampadina che, all’improvviso, si accende e fa nascere una nuova impresa. Quella che, attraverso le idee, cattura le grandi opportunità che ci vengono offerte dai mercati e anticipa le nuove e continue esigenze dei nostri clienti. La creatività vive di interscambio e nasce da una continua contaminazione, che fa scoccare la scintilla».

Attraverso le esperienze, le storie e le competenze degli ospiti l’attenzione si è catalizzata – a ruota – sull’importanza delle passioni, le abitudini “sane” che permettono di centrare i propri obiettivi e sugli strumenti vincenti per stimolare le idee giuste e la creatività.

La giornata si è aperta con Rudy Zerbi, famosissimo personaggio televisivo e speaker radiofonico, con alle spalle una carriera da talent scout nella musica e da produttore discografico. «Nella vita ho sempre avuto chiaro cosa desideravo fare: fin da ragazzino volevo vivere della mia passione, la musica. Ma con un concetto ben chiaro in testa: la voglia di fare qualcosa, il desiderio, le proprie aspirazioni vanno sempre supportate da uno studio profondo, dall’applicazione e da un aggiornamento costante. Le capacità da sole non bastano mai: bisogna applicarsi per capire come indirizzarle. Cosa ho, cosa non ho, dove sono più bravo e dove posso migliorare. Dovete sempre domandarvi questo», ha spiegato dal palco. E poi ha aggiunto: «La creatività è coraggio e il coraggio viene dalla preparazione e dalla conoscenza. Quando sai di essere preparato veramente, allora sai di poter essere creativo e di esprimere quel tocco in più. La creatività ti permette di raggiungere il traguardo di essere unico: ognuno di noi deve aspirare a essere unico».

Nel pomeriggio il testimone è passato a Giovanni Vernia, che conta una laurea in ingegneria, una carriera aziendale di successo e una carriera – altrettanto di successo – come comico, attore e conduttore. Al centro del suo intervento? L’umorismo come leva per ottenere risultati nel business. «Nel campo lavorativo siamo spesso portati a pensare che – nel presentarci – una corazza di serietà ci garantisca più professionalità e, quindi, più risultati. Invece spesso questo atteggiamento causa stress, che ha l’effetto contrario del creare business. Ma qual è la soluzione naturale che abbiamo contro lo stress? L’umorismo». Tra risate e applausi, in un intervento particolarmente interattivo, ha poi spiegato: «Creatività e umorismo vanno a braccetto. La prima stimola il secondo, il secondo dà forma alla prima. Non solo: all’umorismo è legato anche il carisma. Pensiamo a Obama, che in molti suoi discorsi è riuscito a prendersi in giro. In quel momento ha saputo sfruttare i suoi punti deboli, trasformandoli in punti di forza».

Infine, a chiudere l’evento niente meno che Luca Mazzucchelli, psicologo, psicoterapeuta, docente universitario, autore di libri e – nel 2019 – mental coach di X Factor. «Partiamo da un concetto fondamentale: quanto è importante avere una relazione di fiducia con i propri interlocutori. Se una persona non si fida di te, non compra i tuoi valori, le tue idee, i tuoi servizi.
E poi ricordati: lamentarsi delle cose che non vanno non è una strategia vincente. Quando le cose non vanno come vorresti, ti trovi di fronte a un bivio: sei causa o effetto della situazione in cui ti trovi? Se ti consideri effetto, ti senti il risultato di una causa esterna, che non senti dipendere da te. Ma è una strada che non porta nulla. Se ti consideri causa, invece, ti puoi domandare cosa puoi fare di diverso per cambiare la situazione. Se tu cambi idea su una cosa, cambia il risultato che puoi ottenere. Quando le cose non vanno come vorresti, cambia te stesso invece di accanirti sul tentativo di cambiare gli altri. E anche se non sempre dipende da te, pensa come se le fosse». E ha concluso: «Dobbiamo ambire a diventare persone di valore, invece di persone di successo. Ossia persone “ossessionate” dal cercare di aggiungere valore nella vita degli altri».

Insomma, anche quest’anno Il Forum dei Talenti ha saputo offrire ai partecipanti tanti spunti di riflessione e altrettanti elementi su cui poter lavorare per tagliare sempre più traguardi, personali e lavorativi. «Quest’anno i nostri tre ospiti, in maniera diversa tra loro, hanno saputo trattare il tema della creatività sia sotto il profilo delle attitudini, sia dal punto di vista della sua importanza. Ci hanno fatto capire come la creatività può diventare lo strumento che ci rende consapevoli che siamo capaci di realizzare ciò che per molti non esiste. Ma che in realtà, per chi ha la giusta visione, può succedere», ha commentato soddisfatto Magnani.

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