‘+Fontana: possiamo arrivare a 160mila vaccinazioni giorno. Per gli under 60 aspettiamo le dosi

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    MILANO – “Stiamo attendendo di avere la programmazione delle forniture perche’ e’ inutile che facciamo delle prenotazioni se poi per mancanza di forniture non siamo in grado di rispettarle”. Lo dice il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, a margine dell’inaugurazione dell’hub vaccinale MultiMedica allestito a di Sesto San Giovanni, sollecitato all’inizio delle vaccinazioni agli ‘Under 60′ lombardi. “Appena avremo un programma delle forniture apriremo anche a quella fascia d’eta’”, spiega Fontana.

    In Lombardia sono stati somministrati 111mila vaccini anti-Covid giovedì scorso, “ma potremmo tranquillamente arrivare a 160mila. La gran parte dei centri vaccinali non lavorano a pieno regime. Con il giusto numero di forniture saremmo in grado di fare la prima iniezione a tutti entro fine giugno e il richiamo in luglio. Continuando così, comunque, dovremmo riuscire a finire entro settembre”. Il sistema di vaccinazione della Lombardia non procede a pieno perché, secondo Fontana, “l’Europa ci manda pochi vaccini”. Per questo “dobbiamo reperire più vaccini. Certo, se avessimo difficoltà a somministrarli forse mi rassegnerei, ma abbiamo una macchina che funziona come un orologio, peccato non usarla”.

    Nella Regione i medici e i sanitari che non vogliono farsi vaccinare sono “una cifra infinitesimale”, mentre “quasi nessuno” rifiuta il vaccino di Astrazeneca, “ma tanti hanno dubbi”. I dati della vaccinazione in Lombardia non vengono evidenziati, secondo Fontana, perché “c’è qualcuno che ha interesse a mettere la Lombardia in cattiva luce e cercare di convincerei cittadini che bisogna cambiare indirizzo politico”.

    Fontana sottolinea che “su chi viaggia non c’è alcuna attenzione. A
    chi entra in Italia dall’Europa viene richiesto di auto-denunciarsi e imporsi la quarantena. Altri controlli non ce ne sono. È un’assurdità ma è esattamente così. Imponiamo il coprifuoco alle 22 ma non facciamo verifiche alla frontiera. Per quanto ci riguarda, comunque, i 47 che sono arrivati dall’India in Lombardia li abbiamo messi in un hotel Covid e li lasceremo lì fino a quando non avremo capito se sono contagia”.

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