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Fontana e l’autonomia osteggiata: “Basta con le fake news”. Dal meeting di Rimini arriva “una visione sfascista” che non corrisponde al vero

L'Assessore Stefano Bruno Galli: "Liberare forze positive del Sud"

MILANO – “Lo sforzo positivo e continuativo della Regione Lombardia, del suo sistema socio economico, dei
suoi imprenditori, di competere ad alto livello con le aree piu’ sviluppate dell’Europa e’ una garanzia per tutto il Paese. Il presidente dello Svimez anche oggi a Rimini evoca scenari negativi (sembrando addirittura soddisfatto) e pericoli derivati dal percorso dell’Autonomia. Sbaglia ancora una volta perche’ prosegue a proporne una lettura ‘sfascista’: Nord contro Sud, ‘ricchi’ contro ‘poveri‘”.

Lo afferma il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana commentando le affermazioni del presidente dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, Adriano Giannola. Intervenuto al Meeting di Rimini.

“L’Autonomia – spiega il presidente Fontana – interviene nelrapporto centro e periferia per cambiarlo; non mette a
repentaglio il rapporto solidale fra le regioni, propone una sfida sulla responsabilita’ e l’efficienza, crea – questo si – un confronto con le classi dirigenti sia nazionali che locali, abbarbicati al potere per il potere. Interviene su questo, mostrando che e’ possibile governare con sobrieta’, efficienza e senza clientelismi”.
“Il nostro percorso e’ condiviso con enti locali e stakeholder – ha rimarcato il presidente Fontana – ai quali proponiamo un nuovo patto istituzionale virtuoso che esclude un neo centralismo regionale e valorizza e responsabilizza gli amministratori sul territorio”.

“Giannola – chiosa Attilio Fontana – evidentemente spera in un governo giallorosso per evitare tutto cio’; nella speranza di mantenere quanto piu’ a lungo lo status quo che si traduce nella idea della vecchia classe dirigente meridionale che cambiare qualcosa, rendere le comunita’ protagoniste, sarebbe per loro un pessimo affare”.

“Liberare le energie positive del sud – conclude il presidente della Regione Lombardia e’ fumo negli occhi per chi, per decenni, e’ ingrassato ai danni dei cittadini meridionali”. “Sull’autonomia regionale stiamo assistendo a un dibattito surreale e a inaccettabili mistificazioni, con insensati allarmi su regioni di serie A o B o su spaccature a livello nazionale”.

E’ il commento dell’assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli alle dichiarazioni del presidente Svimez intervenuto al Meeting di Rimini.

“Spiace constatare che neppure il presidente dello Svimez, Adriano Giannola, oggi ospite del meeting di Rimini – prosegue Galli – non si sia preso il disturbo di leggere il testo in discussione e parli, senza sapere nulla, di un Sud che si impoverirebbe e di un presunto sovranismo regionale”. “Intanto ricordiamo a Giannola – continua l’assessore regionale della Lombardia Galli – che si sta attuando una riforma prevista dalla nostra Costituzione. Cerchiamo di attuare il regionalismo differenziato previsto dal terzo comma dell’articolo 116 della
Costituzione, che non e’ mai stato applicato. Il nostro percorso e’ un atto di grande lealta’ costituzionale. Poi, visto che Giannola non ha chiaramente letto il testo lo informiamo che le risorse che resteranno alle Regioni sono le stesse attualmente gia’ stanziate per le singole competenze che verranno decentrate.

I trasferimenti non cambieranno neppure di un euro: la vera sfida e’ proprio questa, risparmiare ulteriormente a parita’ di servizi erogati, innescando meccanismi di virtuosita’ con il deliberato obiettivo di reinvestire per elevare la qualita’ degli stessi servizi. E’ la sfida della responsabilita’ e dell’efficienza. Le regioni meridionali in cosa sarebbero dunque penalizzate? Per le Regioni che per ora non intraprenderanno il percorso del regionalismo differenziato non cambiera’ nulla, neppure un euro, rispetto a quanto ricevono oggi”.

“L’autonomia deve andare avanti – conclude Galli – perche’ serve per responsabilizzare gli enti locali e per dare servizi migliori ai cittadini. Serve a risparmiare risorse, cosa che purtroppo oggi non accade in molte regioni meridionali dove gli errori e gli sprechi di pessimi amministratori, che devono essere mandati a casa, sono coperti e giustificati anche dallo Svimez. L’autonomia e’ utile per premiare quegli enti territoriali che hanno una gestione virtuosa delle risorse, che sanno ben amministrare per il bene dei propri cittadini. La Lombardia in questo e’ un esempio da seguire”.

 

 

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