Politica

Finiguerra: l’aria è diversa vicino ad una Tangenziale

ABBIATEGRASSO finiguerra2RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO- Pubblichiamo l’interessante riflessione di Domenico Finiguerra, già Sindaco di Cassinetta e oggi consigliere comunale di opposizione ad Abbiategrasso. E’ lui da sempre uno dei punti di riferimento dei #notangenziale del territorio.
Ecco quanto ci scrive.

“Pausa pranzo di una bella giornata di sole autunnale.
Ne approfitto per una corsetta, fuori dal Parco del Ticino.
Mi trovo nel Parco Agricolo Sud Milano. Mi infilo le scarpe e prendo una strada che porta in campagna.
Dopo un paio di chilometri mi ritrovo ai bordi della Tangenziale Ovest!
Il rumore dell’acqua che scorre nei fossi è abbondantemente coperto dal rombo dei motori. Ininterrotto e quasi costante il rotolare delle gomme sull’asfalto.
500 metri sulla stradina che corre parallela alla A50.
Le reti e il guard rail sono a meno di 10 metri da me.
Fossi tombinati. Molti sono ostruiti. L’erba ha un altro colore. Verdegrigio.
L’aria malsana comincia a prendere il giro e a saturare i miei polmoni, il mio organismo. Mi fermo. Debito di ossigeno anticipato.
Osservo il paesaggio. Una cascina dismessa. Un cartellone stradale. Segni del raccolto del mais del mese scorso. Un anziano signore passa in bici con il suo nipotino.
Era molto simile al Parco del Ticino questo lembo di terra alle porte di Milano. Poi negli anni ’60 è arrivata la Tangenziale Ovest. E in trent’anni tutto è cambiato.
Pochissimi i fazzoletti di terra rimasti liberi, tra aree industriali, commerciali e residenziali, tra svincoli e parcheggi.
Poco distante da qui, un paio di uscite più a ovest, negli anni ’80 c’erano solo la Besana (che vendeva gelati all’ingrosso) e poco altro. Ci andavamo in bici per comprare vaschette da un chilo di crema all’albicocca, da mangiare sulla riva delle rogge che scorrevano dove oggi ci sono decine di scatoloni in prefabbricato.
Sospiro e riparto. Ma l’aria è proprio diversa. La corsa non è piacevole.
Il rumore di sottofondo non rigenera ed il paesaggio che osservo correndo è deprimente. Ancora un chilometro e mi fermo.
Tengo su le scarpe. Perché stasera riesco. Nel Parco del Ticino. Tra il fiume, le tante rogge e il naviglio, tra Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano. Magari risalgo il Ticinello e poi il Naviglio Grande.
Nel Parco, dove la politica insipiente vorrebbe realizzare una nuova Tangenziale Ovest, Esterna. Parallela al Naviglio Grande, il “grande vecchio” che alimenta uno dei reticoli irrigui più antichi d’Europa e forse del Mondo, portando acqua e vita a oltre 50 mila ettari di terre coltivate.
Vorrebbe. Ma non ci riuscirà”.

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