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Fascino e sostenibilita’, ecco Milano-Cortina 2026: ricavi fino a 3 miliardi di euro

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LOSANNA – La combinazione tra dinamismo della metropoli e fascino delle Dolomiti e’ una delle chiavi che hanno aperto la porta del successo alla candidatura Milano-Cortina per le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali 2026 (6-22 febbraio e 6-15 marzo). Un progetto che punta sulla sostenibilita’, con costi stimati per 1.3 miliardi di euro (400 milioni a carico del Cio), con ricadute economiche positive sul Pil per 2.3 miliardi secondo uno studio de La Sapienza, con possibilita’ di ricavi fino a 3 miliardi di euro secondo un’analisi della Bocconi.

 

 

 

 

 

 

 

I Giochi saranno spalmati su quattro ‘cluster’ fra Lombardia, Veneto e le province di Trento e Bolzano: Milano, Valtellina, Cortina e Val di Fiemme. La cerimonia di apertura davanti agli 80 mila spettatori di San Siro sarebbe la piu’ partecipata nella storia dei Giochi invernali insieme a Pechino 2022. Quella di chiusura invece andra’ in scena nel suggestivo scenario dell’Arena di Verona, sito patrimonio dell’Unesco.

Il 93% delle 14 sedi di gara e’ gia’ esistente (10, di cui 4 saranno ristrutturate) o temporanea (3), solo una andra’ costruita da zero (da investitori privati): e’ il PalaItalia Santa Giulia (15mila spettatori) per l’hockey, destinato dopo i Giochi a diventare spazio polifunzionale. Affiancato dall’Arena Hockey Milano, impianto chiuso nel 2010 che verra’ ristrutturata con 7mila posti. Le gare di pattinaggio di figura e Short Track si terranno al Forum Mediolanum. In Valtellina le medaglie dello sci alpino maschile saranno assegnate sulla pista Stelvio di Bormio, una delle piu’ spettacolari al mondo, con un impianto di illuminazione che consente di gareggiare in notturna.

Per lo sci alpino femminile e’ prevista un’altra sede, a Cortina, sulla Tofane. La Perla delle Dolomiti sara’ anche sede del curling allo Stadio Olimpico (ristrutturato con le tribune in legno originali), di bob, slittino e skeleton allo Sliding Centre E. Monti. Per il biathlon c’e’ la Sudtirol Arena di Anterselva. Snowboard e feestyle in scena in tre sedi a Livigno (Carosello 3000, Sitas-Tagliede, Mottolino). In Val di Fiemme il pattinaggio di velocita’ sara’ protagonista sulla pista di Pine’, per cui c’e’ un progetto la copertura completa che ne fara’ la struttura piu’ alta d’Europa (1.030 metri sul mare). A Tesero e’ destinato lo sci di fondo. Per il salto con gli sci ci sono i trampolini di Predazzo, con una cornice spettacolare. Le Medal Plazas verrebbero allestite in piazza Duomo a Milano e a Cortina. Atleti e tecnici alloggeranno in 6 villaggi olimpici, in media a 20 minuti dalle sedi di gara (5.670 posti letto): uno a Milano (da costruire allo scalo dismesso di Porta Romana), due temporanei a Cortina e Livigno, e tre in hotel gia’ esistenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Adiacente al villaggio di Cortina, il Mountain Media Centre, a cui si aggiunge il Media Centre milanese della Fiera di Rho-Pero.

I Giochi 2026 puntano anche alla sostenibilita’ ambientale, con l’impegno a riciclare il 100% dei rifiuti urbani e l’80% degli imballaggi, il divieto di incarti e confezioni monouso per cibi e bevande nonche’ con la scelta di materiali per il mantenimento del ghiaccio con meno ammoniaca, e l’utilizzo di pannelli solari per l’alimentazione degli impianti per la neve artificiale.

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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